La Arnaldo Caprai, cantina simbolo per eccellenza del Sagrantino di Montefalco, passa in mano al gruppo farmaceutico Angelini. Non è un pesce d’aprile, ma l’ufficializzazione – nero su bianco – di un’indiscrezione che nel mondo del vino umbro circolava con insistenza già da qualche settimana.
Marco Caprai continuerà a detenere una quota, restando confermato nel suo ruolo di presidente e Ceo di Arnaldo Caprai, di fatto ambasciatore del marchio nel mondo. La “Angelini Wines & Estates” ha infatti acquisito la maggioranza di Arnaldo Caprai, confermando così le indiscrezioni che hanno iniziato a diffondersi pochi giorno dopo la scomparsa del suo pioneristico fondatore, potendosi così consolidare nel segmento ‘premium luxury’ del vino italiano.
Oltre all’acquisizione della quota già detenuta dal gruppo della logistica che fa capo a Gabriele Volpi, il controllo dell’azienda sarà garantito grazie all’acquisto delle quote degli altri figli di Arnaldo Caprai, Luca ed Arianna.
Dello stesso gruppo vinicolo fanno già parte cantine tra le più prestigiose d’Italia: la Bertani, storica eccellenza internazionale dei vini della Valpolicella e dell’Amarone Classico; la Val di Suga tra i fiori all’occhiello del Brunello di Montalcino; il Vino Nobile di Montepulciano a Tenuta Trerose e il Chianti Classico a San Leonino; la Cantina Puiatti punta di diamante della produzione enologica friulana per i grandi bianchi e le bollicine Metodo Classico, oltre all’iconica Fazi Battaglia nelle Marche, col Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico.
Sei cantine da oltre 1.700 ettari di terreni di cui 460 vitati, per una produzione complessiva di circa quattro milioni di bottiglie all’anno.
Il comunicato stampa
“L’ingresso di Angelini Wines & Estates si fonda su una visione condivisa – recita il comunicato stampa – investire nel lungo periodo, rafforzare la presenza internazionale e valorizzare l’unicità dei territori italiani, nel pieno rispetto dell’identità dei marchi”.
L’operazione – si apprende – è stata seguita da Paolo Pietrostefani di Pietrostefani Corporate, da Alberto Calvi di Coenzo, managing partner di Avvocatidiimpresa per l’acquirente Angelini Wines,; dallo Studio Legale Gratteri e Studio Legale Onori per i venditori, e dallo Studio Legale Briganti per il socio Marco Caprai.
La storia della Cantina Caprai
La Cantina Caprai venne fondata nel 1971 da Arnaldo Caprai – scomparso nel mese di gennaio – recuperando il Sagrantino di Montefalco attraverso una ricerca scientifica sulla selezione clonale.
Portata ai vertici internazionali del settore dalla guida imprenditoriale del figlio Marco, che ha contribuito in maniera determinante a trasformare in distretto l’intero territorio dei comuni previsti dal disciplinare.
“L’azienda – recita ancora il comunicato stampa – ha avuto il merito storico di recuperare il vitigno che stava per essere perso e dimenticato. La sfida tecnica era titanica, il Sagrantino infatti possiede la carica polifenolica più alta al mondo, ma Caprai, grazie all’uso sapiente della barrique e di nuove tecniche di vinificazione, ha trasformato quella ‘durezza’ in una struttura setosa, capace di sfidare i decenni. Grazie alla visione di Marco Caprai, pioniere anche della sostenibilità integrata, Montefalco passa da borgo rurale a capitale mondiale dell’enoturismo”.
Si apre quindi una nuova pagina di storia che vede il Sagrantino al fianco dell’Amarone e del Brunello nell’assalto dei mercati mondiali.