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IL ROTARY CLUB DISCUTE DEL RUOLO DELLA ROCCA ALBORNOZIANA CON IL PROF. BRUNO TOSCANO

Nell'ambito del programma annuale delle attività del Rotary Club di Spoleto, rivolte quest'anno ad una maggiore comprensione di quanto accade nella nostra comunità nei vari settori sociali ed economici, nella serata del 19 luglio u.s. è stata discussa la situazione e le prospettive del più importante complesso monumentale spoletino, la Rocca Albornoziana. Relatore il professor Bruno Toscano, che proprio in tale occasione è diventato socio onorario del Rotary Club di Spoleto. Come ha sottolineato il professor Toscano, con la piena condivisione dei soci del Rotary, in un luogo che si definisce orgogliosamente “Città della Cultura”, il pieno funzionamento della Rocca Albornoziana, attraverso l'incremento delle varie attività che vi sono o che possono esservi ospitate, è un obbiettivo fondamentale per la rivitalizzazione del centro storico, con evidenti proiezioni sul territorio, e per attirare un turismo stabile e qualificato. Il Rotary di Spoleto, pertanto, si associa al professor Toscano nell'auspicare che siano finalmente realizzati la foresteria, i ristoranti, le botteghe di commercio specializzato, e completato il parco, già previsti nel progetto degli anni Ottanta e teoricamente finanziati con fondi regionali che risalgono all'anno 2000. La completa fruizione del complesso si avrà però solo dopo la realizzazione del già progettato allestimento del percorso degli “armigeri”, che comprende tutti i camminamenti ed i vani interni e le sommità delle torri ed in cui è prevista la presentazione d'interessanti temi informativi: i Papi, i governatori, i comandanti, le attività, il territorio limitrofo, la vita del carcere. E non vanno dimenticate le altre attività per le quali è stata nuovamente resa funzionale: la Scuola Europea di Restauro dei Beni Librari, il Centro di Diagnostica per i Beni Culturali e gli spazi teatrali che non si esauriscono all'interno della Rocca ma che, se ben gestite ed indirizzate verso un coinvolgimento esterno, potranno supportare ed incentivare nuove situazioni lavorative ed economiche. Nel corso dell'incontro è stato anche sottolineato che la recentissima inaugurazione della infrastruttura meccanizzata Porta Ponzianina-Rocca, facilitando enormemente l'accesso, rende ancora più necessario e urgente che il grande complesso albornoziano sia messo nelle condizioni di dare una risposta completa alla domanda culturale e di qualità della vita che viene dai cittadini e dai visitatori. Sulla base di queste considerazioni e di quanto riferito dal professor Toscano, il Rotary Club di Spoleto esprime a sua volta la ferma convinzione che un simile traguardo potrà difficilmente essere raggiunto con l'attuale e frammentata formula di gestione associativa (Stato, Regione, Comune) e ritiene che occorre procedere il più rapidamente possibile alla costituzione della prefigurata Fondazione di Partecipazione, un esito che appare agevolato da un accordo preliminare fra i tre Enti e che prevede il coinvolgimento di istituzioni finanziarie e l'adesione di soggetti privati. Lo stesso Rotary Club ed i suoi soci sono disponibili ad eventuali e concordati apporti che possano permettere un rapido raggiungimento di questo importante obbiettivo.