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Il resoconto della riunione del Pd di Foligno: deciso un vertice con i 'grandi elettori'

Martedì 23 aprile si è svolta, presso la sede di via Mazzini, l’assemblea autoconvocata dagli iscritti del Pd di Foligno come risposta alle ultime vicende istituzionali che hanno condotto alla rielezione del presidente della repubblica Giorgio Napolitano. Numerosi e spesso appassionati, gli interventi che si sono susseguiti nell’arco delle tre ore di assemblea hanno visto protagonisti iscritti, elettori ed alcuni amministratori locali del partito democratico. Quanto emerso dal confronto, oltre al disagio per la mancata elezione di Romano Prodi, padre putativo del PD, con le conseguenti dimissioni da segretario di Pierluigi Bersani, è stata la necessità di un ripensamento profondo delle modalità di gestione e di essere del partito, delle sue articolazioni e, soprattutto, della sua attuale classe dirigente, apparsa distante dal mandato di cui è stata investita attraverso il voto o mediante elezioni negli organismi dirigenti del partito. Resta inevitabile il giudizio negativo e l’impressione che il PD ha lasciato nei suoi elettori; un soggetto politico disfunzionale la cui utilità al paese decresce proporzionalmente con la sua incapacità di prendere decisioni e di portare avanti il cambiamento di cui si fa portavoce. Una proposta si è fatta largo tra i partecipanti ed è stata salutata positivamente anche dalla segretaria comunale Patrizia Epifani, quella di organizzare il prima possibile un incontro territoriale con i grandi elettori e deputati Umbri in modo da chiarire meglio i contorni della vicenda “ Presidente della Repubblica”, tentando di costruire un legame più costruttivo e solido con i propri eletti riducendo il ricorso , apparso necessario, ai social network per ottenere chiarimenti. Nei prossimi giorni seguiranno nuovi incontri e momenti di approfondimento anche in vista del congresso che ormai appare necessario ed imminente.