Il Primo soccorso non chiude ad agosto, ma Città della Pieve rivuole il Pronto soccorso

Il Primo soccorso non chiude ad agosto, ma Città della Pieve rivuole il Pronto soccorso

Redazione

Il Primo soccorso non chiude ad agosto, ma Città della Pieve rivuole il Pronto soccorso

L'amministrazione comunale: non faremo alcun passo indietro
Dom, 16/08/2020 - 10:26

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Il Primo soccorso non chiude ad agosto, ma Città della Pieve rivuole il Pronto soccorso

Il Punto di Primo soccorso di Città della Pieve continuerà a garantire il servizio notturno anche dal 16 al 31 agosto. Lo annuncia l’Amministrazione comunale, che sottolinea come la conferma ufficiale sia arrivata “dopo numerose interlocuzioni del sindaco con la direzione sanitaria della Usl”.

Città della Pieve chiede il presidio con Pronto soccorso

Non smetteremo di ribadire e ricordare – si legge in una nota del Comune – che la nostra città ha subito negli anni, per mano dei governi regionali passati, una vera e propria discriminazione nel riconoscimento dei diritti sanitari. Discriminazione che delle persone hanno pagato con la propria vita ed i pievesi questa pagina nera della loro storia non la scorderanno mai. Oggi questa comunità – prosegue la nota – non è più disposta a piegarsi, e sollecita, compatta, di vedersi restituito il sacrosanto diritto ad avere tutelata la vita, con l’istituzione quantomeno del presidio di area disagiata con Pronto soccorso, secondo quanto previsto da D.m. n. 70“.

Il Comune: non faremo alcun passo indietro

Il sindaco Fausto Risini e la sua Giunta sono determinati: “Non faremo alcun passo indietro – annuncia l’Amministrazione comunale – non cederemo di un millimetro e questa volta saremo uniti, spalla a spalla. Lo dobbiamo a noi, alla nostra storia e ai nostri figli”.

Briziarelli e la carenza di personale

Anche il senatore Luca Briziarelli nei giorni scorsi si era adoperato per una soluzione al problema della carenza di personale per garantire il servizio di Primo soccorso a Città della Pieve. Invitando a lavorare insieme, senza creare allarmismi. Ed imputando le difficoltà a cui la Giunta regionale cerca di far fronte alle gestioni del passato in materia di sanità.

Briziarelli ha spiegato che sono stati presi contatti anche con il personale in pensione e con quello di altre zone per assicurare i servizi, non soltanto a Città della Pieve. Le criticità più rilevanti riguardano la scarsa presenza di anestesisti, radiologi e personale del pronto soccorso.

Arriva un nuovo anestesista

Già dalla fine del mese di agosto prenderà servizio a Città della Pieve un anestesista, alleggerendo il carico di lavoro dei medici presenti e garantendo la continuità del punto di Primo soccorso.

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