di Carlo Petrini (*)
Mi sono recato personalmente nella zona industriale di Santo Chiodo con più esattezza nella collinetta che è situata alle spalle del Pegaso, la zona del Mattatoio e l'area industriale di Santo Chiodo, per appurare l'esistenza di un'area presumibilmente destinata a parco urbano.
In effetti, l'opera sembrerebbe, (come da foto allegate), ultimata a tutti gli effetti.
Un'opera ben collegata alla zona industriale da una via perfettamente asfaltata con ai lati i marciapiedi delimitati da un muretto in cemento armato.
L'opera termina con un'area destinata a un ampio parcheggio, ben realizzato con materiali di pregio.
Nell'area, sia quella di collegamento che del parcheggio, è stata realizzata l'urbanizzazione e la relativa illuminazione pubblica.
Nella collina è stato realizzato anche un percorso pedonale, ben servito con due fontanelle d'acqua potabile.
E' stata apposta la segnaletica verticale con tanto di cartelli indicativi di parcheggio e di divieto di sosta al di fuori degli spazi consentiti e indicatori di percorso pedonale, com'è stata altresì ultimata la segnaletica orizzontale.
L'area è ancora chiusa poiché sono presenti dei dissuasori che però sono spostati al punto tale di permettere l'ingresso a chiunque.
Nel parco sono stati piantati diversi alberi ed è realizzata una staccionata di legno.
Fin qui sembrerebbe tutto normale, ma cominciamo a porre l'accento ciò che non ci piace.
L'intera area destinata a parcheggio è già ampiamente infestata da erbacce insediate fra i mattoni.
In tutta la zona, le abitazioni che potrebbero usufruire di tale parco urbano sono solamente due o tre ville di recente costruzione e francamente è difficilmente comprensibile l'utilità di quest'opera in una zona che non è tra l'altro facilmente raggiungibile. Limitata quindi a servire le pochissime abitazioni della zona.
Ciò che invece appare visibile è lo spreco e lo sperpero dei denari pubblici dei contribuenti Spoletini, per realizzare un'opera inutile, destinata probabilmente nella migliore delle ipotesi, alla frequentazione di qualche coppietta alla ricerca di un luogo isolato e nella peggiore delle ipotesi, a qualche disperato alla ricerca di un luogo isolato per dedicarsi all'uso sconsiderato di droghe.
Ora il Sindaco dovrà rispondere a questi interrogativi:
Quali sono le finalità e le motivazioni, richiamate nella delibera del comune di Spoleto, necessaria per l'approvazione e la conseguente realizzazione dell'opera.
A quanto ammonta il costo dell'opera a carico del Comune.
Come mai l'opera non è comunque regolarmente aperta e già è abbandonata.
Chi si deve occupare della manutenzione del verde.
Ecco dove deve intervenire il Sindaco quando lo Stato gli impone di risparmiare i soldi che le Amministrazioni bruciano e buttano inutilmente.
(*) Capogruppo PDL Spoleto