Il Pd (e la minoranza) provano a ripartire da 10 proposte - Tuttoggi

Il Pd (e la minoranza) provano a ripartire da 10 proposte

Redazione

Il Pd (e la minoranza) provano a ripartire da 10 proposte

Appello a Tesei, la minoranza ha fretta di entrare in Consiglio: facciano presto
Sab, 09/11/2019 - 18:45

Condividi su:


Il Pd (e la minoranza) provano a ripartire da 10 proposte

Si sono riuniti i consiglieri eletti della minoranza in Consiglio regionale. Tra loro, nell’insolita veste della minoranza, anche i cinque eletti nella lista del Pd per Palazzo Cesaroni. Minoranza, un ruolo che non sono stati mai chiamati a svolgere, gli eredi del Pci, Pd etc. etc. da quando esiste la Regione Umbria.

Eppure, i cinque della pattuglia del Pd sono in qualche modo fortunati, scampati alla tagliola leghista che si è abbattuta sull’Umbria. E che ha consentito comunque (in questo il commissario Verini ha ragione) di mantenere appunto 5 consiglieri, a fronte dei 3 che se ne prevedevano solo due mesi fa. Sempre che qualcuno, beninteso, strada facendo non decida di seguire Matteo Renzi per consentire così a Italia vica di piazzare la sua bandierina dentro Palazzo Cesaroni senza esser dovuta passare per le elezioni.

E allora, al netto delle frizioni che ancora restano e che si sono manifestate anche durante la campagna elettorale (attenute comunque dalla vittoria), tutti i consiglieri regionali dem hanno unanimemente manifestato la volontà di lavorare insieme per costruire il futuro dell’Umbria. Esercitando il loro ruolo in maniera costruttiva e propositiva. Stesso impegnando dell’unico superstite del Movimento 5 stelle, il neo entrato Thomas De Luca. E i due consiglieri civici, uno alfiere del patto giallorosso, l’altro candidato d’estate per il Pd, Vincenzo Bianconi e Andrea Fora. Con il primo che potrebbe assumere il ruolo di portavoce della minoranza. E che, comunque, non entrerà nel gruppo Pd. Cosa ha suscitato una sorpresa ingiustificata in realtà, vista la sua storia e le modalità con cui è nata la sua candidatura, come punto di caduta della difficile intesa tra Pd e M5s.

La minoranza intende ripartire dal programma elettorale, che sarà tradotto in almeno 10 proposte di legge “per cambiare l’Umbria“.  “Le iniziative della minoranza – spiegano in una nota – saranno ispirate dai principi e dai valori che costituiscono le colonne portanti di questa proposta politica di centro sinistra: lavoro, giustizia sociale, sostenibilità, innovazione e modello pubblico dei servizi, a partire da sanità, politiche sociali, scuole e università“.

Si inizierà, è stato concordato, da una proposta di legge sulla democrazia partecipata che garantisca la centralità delle persone e dei territori nella programmazione regionale.

In questo contesto, dopo l’avvenuta proclamazione degli eletti, la minoranza auspica “una rapida convocazione del Consiglio regionale per dotare l’assemblea e l’amministrazione di tutti gli strumenti necessari per poter operare in maniera tempestiva, al fine di rispondere alle necessità dei cittadini umbri, a partire dall’approvazione del bilancio per scongiurare l’esercizio provvisorio“.

Aggiungi un commento

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!

true Cliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.
"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Grazie per il tuo interesse.
A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!