Il Pappamondo, storie di cucina umbra e di viaggi culinari - Tuttoggi

Il Pappamondo, storie di cucina umbra e di viaggi culinari

Simone Pompili

Il Pappamondo, storie di cucina umbra e di viaggi culinari

Dom, 15/11/2020 - 19:59

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Il Pappamondo, storie di cucina umbra e di viaggi culinari

Intervista a Monica Ruggiti, food blogger di Nocera Umbra, tra viaggi, sogni e tante cose buone da mangiare.

Monica Ruggiti è un’intraprendente Food Blogger nata a Nocera Umbra; “avvocato pentito” (come ama definirsi lei) attualmente vive e lavora a Foligno in un’azienda locale.

L’abbiamo contattata per farci raccontare la sua storia, quella che l’ha portata, nonostante gli impegni legati alla famiglia e all’attività lavorativa, a non trascurare le sue passioni; anzi, andando oltre, visto che ha pensato bene di creare un blog in cui scrive, cucina e si lascia trasportare dalle emozioni legate a ciò che sta accadendo proprio in quel momento.

«Quindi… assaggiate e lasciatevi guidare dal sentimento!» Monica

Innanzitutto, grazie per la disponibilità; per prima cosa vorremmo chiederle come nasce la passione per la cucina?

“La mia passione per la cucina è cresciuta con me quando, fin da bambina, osservavo curiosa mia mamma o le mie nonne mentre cucinavano. Mi piaceva assisterle, soprattutto, quando erano intente a preparare i piatti della tradizione in occasione delle festività, perché l’aria profumava già di festa.

Ma è solo da studentessa universitaria fuori sede che, un po’ per necessità e un po’ per curiosità, ho iniziato a mettere, letteralmente, le mani in pasta.

Da lì ho cominciato a provare, sperimentare, riadattare ricette di famiglia o lette su qualche rivista (sì, perché all’epoca non c’erano ancora blog o siti da cui poter attingere…) e, tra un disastro ed un successo, ho capito che mi piaceva proprio tanto sporcarmi di farina e mettermi alla prova con ricette e preparazioni sempre nuove.

Con la nascita di mio figlio, poi, mi sono avvicinata al mondo della pasticceria e del cake design: un’altra grande passione!”

L’idea del blog arriva da una sua esigenza comunicativa o da una voglia di condivisione della sua arte culinaria?

Il Pappamondo nasce per caso nel 2012, in un pomeriggio autunnale, probabilmente anche uggioso.

L’idea era quella di avere un angolo virtuale, una specie di diario dove parlare di ricette provate nella mia cucina, raccontare di viaggi, di esperienze e di sogni.

Da allora ho conosciuto tante persone con la mia stessa passione; food bloggers, scrittori, fotografi e chef da cui sono nate amicizie, progetti e bellissime collaborazioni che mi hanno enormemente arricchita e hanno contribuito a far crescere sempre di più questa mia passione.”

Foto della ‘Schiacciata all’Uva’

Nel suo Pappamondo compaiono spesso le parole “viaggio” e “sogno”: come si mettono in comunicazione questi termini con il cibo?

“Nel nome stesso del blog ‘Il Pappamondo’, credo, ci sia racchiuso un po’ tutto.

Pappa, inteso come cibo e a tutto ciò che ci gira intorno; dalle ricette fatte a quelle pensate; dalle storie, alle foto che le raccontano.

Mondo, inteso come viaggi, che siano dall’altra parte del globo o della città, ma sempre vòlti a scoprire nuovi territori e conoscere altre culture, tradizioni, colori e sapori anche attraverso la cucina locale.

I sogni, infine, sono ciò che tengono tutto insieme, facendoci sperare che sia tutto possibile!”

La miglior ricetta che si sente di consigliare ai nostri lettori di cucinare a casa?

“Mah, difficile da dire, così in generale…

Nel mio blog ci sono ricette per tutti i gusti e per tutte le stagioni; sono tutte ricette provate e riprovate, quindi assolutamente attendibili. Cerco sempre di semplificare le ricette fornendo spiegazioni dettagliate, e, spesso, corredandole con foto passo passo.

La scelta della ricetta, poi, dipende dal momento e dall’umore – e dagli ingredienti che abbiamo a disposizione.

Infatti, per me, cucinare è terapeutico; metto un grembiule, mi chiudo in cucina, e questo mi basta per isolarmi dal mondo e rilassarmi.

Come diceva Julia Child – cuoca, scrittrice e personaggio televisivo statunitense degli anni ’40-’50: ‘mi piace cucinare perché dopo una giornata in cui niente è sicuro, e quando dico niente voglio dire n-i-e-n-t-e, una torna a casa e sa con certezza che aggiungendo al cioccolato rossi d’uovo, zucchero e latte l’impasto si addensa: è un tale conforto!’

E io credo che, soprattutto in questo momento, tutti noi abbiamo un immenso bisogno di conforto e certezze – seppur piccole e… dolci!”

Quali sono i progetti futuri per il blog?

Di progetti ne ho sempre mille che mi girano in testa, poi, ovviamente, non tutti riesco a realizzarli, però l’importante è adoperarsi per…

In questo momento mi sto dedicando molto ad un’altra mia grande passione, che poi, è strettamente connessa con la cucina e con il blog: la fotografia, in particolar modo la Food Photography!  

Inoltre, mi sto dedicando anche ai canali social del blog; non solo Facebook, ho aperto anche un nuovo profilo su Instagram (@ilpappamondo_monica) e un canale YouTube, dove, soprattutto in quarantena, mi sono divertita insieme a mio figlio (che faceva da regista) a girare delle video ricette.

Poi, un mio sogno sarebbe quello di realizzare un bel libro fotografico delle mie migliori creazioni, chissà: stay tuned!

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