Il Palio del fantasma 2019 si conclude con un brindisi in compagnia del Trebbiano Spoletino

Il Palio del fantasma 2019 si conclude con un brindisi in compagnia del Trebbiano Spoletino

8 Cantine del territorio invitate a Castel Ritaldi per un incontro sul futuro e il presente dell’eccellenza umbra

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Un’edizione singolare quella appena trascorsa del Palio del Fantasma di Castel Ritaldi giunto alla sua trentesima rappresentazione. La caratteristica manifestazione, partita quest’anno in sordina e conclusasi in netto crescendo, ha visto la vittoria del Palio della giostra da parte del rione Mercatello. I “giochi popolari” e il “contest teatrale” invece sono stati appannaggio del rione La Bruna, mentre il Palio dedicato ai bambini è stato vinto dal rione Colle del Marchese.

Un grande protagonista

L’ultima serata del programma, quella di domenica 4 agosto, grazie agli sforzi congiunti della Pro Loco e dell’Amministrazione Comunale di Castel Ritaldi, è stata dedicata interamente a una risorsa importantissima del territorio e patrimonio di tutti come il Trebbiano Spoletino.

Un incontro avvenuto nell’anfiteatro della città dove hanno aperto il dibattito il Dott. Agronomo Andrea Sisti, il Prof. Giancarlo Finocchi e il Dott. Giancarlo Fiorelli, che ha avuto in passato un ruolo di prestigio e di grande intuizione nell’iniziare il recupero dei vitigni autoctoni del Trebbiano Spoletino.

Come spiegato dal Dott. Sisti “il vino che se ne ricava, risulta essere di un’altissima qualità grazie a una caratteristica che differenzia il Trebbiano Spoletino dagli altri Trebbiani”. Infatti nonostante l’aumentare della gradazione alcolica lo “Spoletino” tende a mantenere intatti degli ottimi livelli di acidità, che lo rendono elegante e pregevole anche nel lungo periodo. Altre caratteristiche sono la possibilità di essere “spumantizzato” e grazie al processo di essiccazione dei grappoli si può perfino ottenere un ottimo vino Passito.

Puntare sulla qualità

Dal dibattito durato circa un’ora, si sono discussi anche fattori di criticità come quello che il nome “Trebbiano” porta in dote a questo vino. Tanto è vero che spesso questa denominazione viene associata a vini di grande produzione quali il Trebbiano Toscano o Abruzzese, che nulla hanno a che vedere con le straordinarie peculiarità appena citate di quello “Spoletino”. A tal proposito negli anni si è andata a diminuire la produzione nel territorio della DOC di riferimento, come arma di distinzione e per favorire al massimo la qualità del prodotto finale.

Presenti alla serata otto cantine tra le maggiori produttrici di Trebbiano selezionate in base alle aree di maggiore “vocazione” per la produzione di questo vino. Esattamente quattro cantine di Castel Ritaldi, tre di Spoleto e una di Montefalco:

  • Azienda agricola De Conti
  • Azienda agricola Colle Capoccia
  • Agricola Castelgrosso
  • Cantina Terre di San Felice
  • Azienda agricola Cantina Ninni
  • Cantina Bacchettini
  • Cantina Collesole Tenute Castel San Savino
  • Azienda vitivinicola Colle Uncinano

All’invito della Giunta e della Pro Loco di Castel Ritaldi hanno risposto anche i comuni limitrofi; in particolar mod,o con un’importante presenza, la delegazione della Giunta di Spoleto con la Vicesindaca Beatrice Montioni, gli Assessori Francesco Flavoni, Annarita Zengoni e Alessandro Cretoni,  il Presidente del Consiglio Comunale Sandro Cretoni e i Consiglieri Di Cintio, Militoni, Loretoni e Ugolini .

Un intervento di grande spessore

Al termine del dibattito, i presenti sono stati deliziati da una prestigiosissima degustazione presenziata da Claudio Ciotti, Sommelier di livello nazionale, che ha evidenziato le caratteristiche peculiari dei Trebbiani Spoletini prodotti dalle cantine presenti.

La serata si è conclusa poi con una cena nella “Taverna di Lucrezia” allietata dallo spettacolo del Mago Silvani; un menù interamente dedicato agli abbinamenti con i vini dei produttori partecipanti che ha omaggiato i palati di 220 persone accorse per l’evento.

Sicuramente un’iniziativa di grande interesse questa dedicata al Trebbiano Spoletino immersa nella magica atmosfera del Palio del Fantasma. Un connubio, che visto il grande successo riscosso non può che far ben sperare per un territorio in grande crescita.

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