Un pacco in ritardo e scatta la furia cieca. La Polizia di Città di Castello ha individuato e denunciato un uomo di 40 anni, ritenuto colpevole di una violenta aggressione avvenuta ai danni di un’addetta alle consegne e del suo responsabile di filiale.
I fatti si sono consumati durante un normale giro del corriere. Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato, la donna – dipendente di una ditta di spedizioni – stava recapitando un pacco a domicilio quando è stata investita da una pioggia di insulti e minacce da parte del destinatario.
L’uomo, visibilmente alterato per il presunto ritardo nella consegna, avrebbe assunto un atteggiamento talmente minaccioso da costringere la lavoratrice a barricarsi all’interno del proprio furgone e contattare il responsabile della filiale, giunto sul posto poco dopo nel tentativo di mediare e riportare la calma. Tuttavia, la furia del destinatario non si è placata: l’uomo si è scagliato anche contro il superiore del corriere, colpendolo fisicamente e causandogli lesioni giudicate guaribili in quattro giorni.
Le indagini lampo condotte dagli uomini del Commissariato tifernate hanno permesso di dare un volto e un nome all’aggressore. Si tratta di un cittadino italiano, classe 1984, già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati contro la persona. Per lui è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di lesioni personali e minacce.
Il 41enne è lo stesso che, appena un giorno dopo, è stato tratto in arresto per resistenza, violenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali aggravate. L’uomo aveva aggredito due agenti di Polizia che gli avevano notificato proprio l’atto di denuncia per l’episodio del corriere. Ad oggi il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, in attesa della prossima udienza.