Categorie: Eventi Spoleto

IL MISTERO DELLA CASA DI BABBO NATALE E I NUOVI EVENTI DI CAPODANNO

Il mistero della casa di Babbo Natale. Potrebbe essere il titolo di una favola per bambini, invece rischia di tramutarsi nel triste epilogo di una delle iniziative di maggior successo delle ultime festività natalizie. Perchè di quella lanciata nel 2009 dal Centro commerciale naturale “Il Buyocco” – la casa di Babbo Natale, appunto, che tanto successo aveva registrato fra i bambini – lassù in Comune non sembra fregar più di tanto. Almeno ai reggenti dei 2 assessorati che hanno voce in capitolo, Vincenzo Cerami e Margherita Lezi. Eppure lo scorso anno era stato proprio il sindaco Daniele Benedetti a sposare l’iniziativa tanto da travestirsi per i più piccini da Santa Claus dispensando le caramelle e i cioccolatini offerti dai commercianti (che misero in palio anche alcuni premi per la letterina più bella). Qualcuno rema contro, questo ormai è indubbio.

Il Centro naturale commerciale – della Casa di Babbo Natale si era parlato quasi 3 settimane fa a margine di un incontro fra Comune e associazioni di categoria. L’appuntamento per la verità era dedicato agli arcinoti problemi legati al Ccn “Il Buyocco”, progetto realizzato dalla Confcommercio e che rischiava di essere boicottato dalla Confesercenti, se non fosse stato proprio il primo cittadino a mettere la parola ‘fine’ alle strategie innescate da alcuni esercenti della parte bassa della città. Ma a scrivere la parola ‘inizio’ (di un nuovo cammino insieme) nessuno ci ha ancora pensato. E così all’incontro con Benedetti e la Lezi, il presidente Confcom Andrea Tattini aveva messo le cose in chiaro e preteso che anche le altre 2 categorie (Confesercenti e Confartigianato) avessero in breve cominciato a ‘fare’. A cominciare dall’individuare i rispettivi referenti da inserire nella squadra destinata a lavorare alle iniziative de Il Buyocco. Un appello accolto, a parole, da Enrico Morbidoni (Conferser) e Stelvio Gauzzi (Confart). Ma a 3 settimane di distanza vige ancora il silenzio anche perchè la Lezi, che si era presa l’impegno di convocare il tavolo dopo 1 settimana, non ha ancora fatto nulla. Dicono i maligni che è fin troppo legata al borgo per poter dedicare troppe attenzioni alla parte alta della città.

La casa – La responsabile de Il Buyocco, la combattiva Emanuela Ferracchiato, appoggiando e rimarcando la linea di Tattini, aveva anche proposto di una casa di Babbo Natale (nei pressi di piazza del Mercato) e una della Befana (in Corso Garibaldi), coinvolgendo così l’intero centro storico. Ma solo rispettando la proposta avanzata da Tattini: troppo evidente il rischio di ritrovarsi tutto il lavoro solo sulle proprie spalle e su quelle di quei commercianti che l’hanno aiutata nella prima edizione.

Un altro grattacapo per Benedetti già alle prese con le polemiche per l’esclusione della zona alta (guarda caso) dagli eventi di Capodanno. Una scelta dettata dagli uffici di Cerami alle prese con i noti tagli di bilancio. Dopo i 55mila euro spesi lo scorso anno dall’assessore-sceneggiatore fra Shel Shapiro di sopra e le Badabing Badaboom di sotto, si è tornati ad esternalizzare con poco meno di 20mila euro da destinare però solo ad un evento che si terrà in Piazza Garibaldi. La cosa è stata mal digerita dagli esercenti di Corso Mazzini e dintorni, che il 31 dicembre terranno spente le luci delle vetrine. Anzi, proprio per dimostrare che non stanno scherzando, avrebbero pensato ad una prima azione dimostrativa in programma già per domani sera, 8 dicembre. La notizia deve però esser arrivata alle orecchie della Giunta, tanto che lo staff del sindaco oggi pomeriggio si è affrettato a diramare una nota per annunciare la convocazione per giovedì mattina di una conferenza stampa per annunciare le “ultime novità in programma per gli Eventi di Fine Anno 2010/2011”. Impossibile conoscere le novità, ma è probabile che si tratti proprio di una ulteriore iniziativa da tenere fra Piazza del Mercato e Piazza della Libertà nella notte di fine 2010.

Benedetti dunque si sarebbe rimboccato le maniche per ovviare alle mancanze dei suoi fedelissimi e cercare così di salvare capra e cavoli. Mentre i bambini di Spoleto attendono di sapere se Babbo Natale tornerà nella loro città.