Con passione e professionalità continua l'impegno del medico folignate Giovanni Boni come sanitario della nazionale italiana di ciclismo fuoristrada. Il lungo periodo di trasferte fatte quest'anno al seguito della squadra azzurra è iniziato a Madrid con la coppa del mondo di Bmx, per poi proseguire in Israele per i campionati europei di Mountain Bike, in Sudafrica per il campionato mondiale di Bmx, fino ad arrivare ai recenti campionati europei di Down Hill in Norvegia e ai campionati mondiali di Mountain Bike, Trial e Down Hill in Canada. Quindi, direttamente senza sosta, dopo l'impegno in Norvegia con la specialità del Down Hill ad Hafjell – splendida stazione sciistica in Norvegia a 15 Km da Lillehammer, città delle olimpiadi invernali del 1994, con il campione italiano Lorenzo Suding che ha ottenuto un quinto posto – le gare hanno portato il medico della squadra nazionale del settore fuoristrada della Federazione Ciclistica Italiana a seguire gli atleti italiani di Cross Country per i mondiali in Canada a Mont Sant'Anne nel Quebec. Inoltre, molto importante è stata la presenza in questa trasferta canadese, come in quella di Israele, della campionessa Paola Pezzo, atleta italiana di mountain bike che ha vinto due medaglie d'oro alle olimpiadi di Atlanta e Sydney nel 1996 e 2000. Vista la particolare amicizia che lo lega alla Pezzo, il dott. Boni ha inviato l'ex olimpionica in Umbria come ospite di una giornata che prossimamente sarà dedicata alla Mountain Bike, che prevede, tra l'altro, un incontro con i ragazzi praticanti questo sport. “La Pezzo – afferma Boni – ci racconterà i segreti di questo sport e come praticarlo oltre ad illustrarci come sono nate le sue vittorie alle olimpiadi. La ciclista è stata l'atleta che ha fatto conoscere lo sport della mountain bike in Italia ed ora si sta impegnando per diffondere la pratica di questa disciplina tra le ragazze e tra i giovani. La Pezzo ci racconterà, inoltre, come questo sport riesca a far conciliare il benessere, il miglioramento delle condizioni di salute e l'amore per la natura. L'incontro con la campionessa prevede anche una relazione della stessa presso l'Università degli Studi di Perugia”. Ma le importanti novità, per quanto riguarda in particolare la Mountain Bike, non finiscono qui. Infatti, nel giugno del 2011, grazie all'intervento del presidente regionale della Federciclismo Carlo Roscini e al suo forte impegno per la promozione dello sport del ciclismo in Umbria, si svolgerà a Gualdo Tadino il Campionato Italiano Marathon, specialità dello sport della mountain bike. Inoltre il dott. Boni si avvale, durante le varie trasferte al seguito della nazionale italiana di ciclismo fuoristrada, di un collaboratore prezioso, il dott. Costanzo Sammarco, medico dello sport di Perugia che ha prestato nell'ultimo periodo la sua assistenza agli azzurri. È dunque forte l'impegno di una piccola regione come l'Umbria nell'investire risorse in uno sport come il ciclismo fuoristrada, che dà la possibilità ai giovani atleti di poter crescere dal punto di vista fisico atletico in maniera molto attenta e di sviluppare capacità mentali e psicologiche molto fini come l'attenzione e la capacità di concentrazione. “Tutti i ragazzi che praticano questo sport – afferma Boni – migliorano infatti il rendimento a scuola e riducono la possibilità di avere infortuni, anche con la bicicletta ed il motorino”. “I campionati mondiali di Mountain Bike, Trial e Down Hill in Canada appena terminati – racconta infine Boni – non sono andati molto bene per l'Italia, abituata sempre a lottare per le primissime posizioni. Nella finale degli elite c'è stata grande delusione per la caduta di Marco Aurelio Fontana, atleta di spicco della nostra nazionale, quinto alle scorse olimpiadi di Pechino, che è stato costretto a ritirarsi quando era nelle primissime posizioni. Stessa sorte è capitata all'atleta Eva Lechner, tra l'altro terza classificata nella coppa del mondo, ma che dopo una foratura ha dovuto rincorrere le prime arrivando sesta, ma segnalando in due occasioni i giri più veloci. Tra gli under 23 bisogna segnalare la quinta posizione di Gerard Kerschbaumer, che ha pagato l'entrata in categoria con ragazzi di tre anni più grandi di lui. Il ciclista ha fatto una gara bellissima, lottando per le prime posizioni. Lo scorso anno il ragazzo ha vinto campionato italiano, europeo, e mondiali della propria categoria. Quarto posto inoltre dello juniores altoatesino Maximilian Vieider, segnalando la netta prevalenza nella nazionale italiana di ragazzi della regione Trento e Sud Tirolo”.