Alla Sala Capitolare dell'Istituto d'arte è stato ospite il giudice Luca Semeraro; ad ascoltarlo con attenzione e partecipazione c'erano gli alunni della classi terze che avevano visto nei giorni scorsi “Fortapàsc”, il film che racconta la storia di Giancarlo Siani, un giovane giornalista ucciso dalla camorra a soli 26 anni. La classe III B ha aderito al progetto “La libertà comincia dalle parole” inserito all'interno del festival del Giornalismo e questa era la terza tappa di un percorso che si concluderà il 24 aprile a Perugia. Il giudice Semerano oggi è partito da una frase di una canzone di Vasco Rossi: “Vorrei dare un senso a questa storia”, e da qui gli studenti hanno iniziato a conversare con lui sulla figura di Giancarlo Siani, sulla sua sete di verità, sui suoi sogni, sulla sua voglia di vivere; insomma un ragazzo come tanti che vuole diventare giornalista cercando di onorare, nei suoi articoli, la verità, la continenza e l'interesse pubblico. Segue una breve ricostruzione della storia della camorra in Campania e delle sue connivenze con la politica. I ragazzi ascoltano in silenzio ma senza mai distrarsi, quasi rapiti da una narrazione sconvolgente eppur vera. Sullo schermo compaiono man a mano parole come tocchi di colore: verità, territorio deturpato, conoscenza, sogni, morti ammazzati, arresti, soldi, Stato. C'è la necessità di sapere e non dimenticare. Semeraro ci aspetta a Perugia con nuove domande e qualche lavoro artistico da esporre al teatro Pavone, ci saluta con le parole prese in prestito a De Andrè: “Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori”.
IL GIUDICE LUCA SEMERARO INCONTRA GLI STUDENTI DEL “PONTANO SANSI-LEONARDI” (foto)
Mar, 16/03/2010 - 10:33