Terni

Il Festival Federico Cesi torna ad Acquasparta: sei appuntamenti tra musica, storia e giovani interpreti

Acquasparta torna al centro della programmazione del Festival Federico Cesi – Musica Urbis, che per la XIX edizione propone sei appuntamenti dal 21 agosto al 27 settembre tra Palazzo Cesi e la frazione di Macerino. Organizzata da Fabrica Harmonica APS-ETS, la rassegna attraversa repertori e linguaggi diversi, dal Barocco al Romanticismo, dalla danza storica alla musica da camera, con un’attenzione particolare ai giovani interpreti e alla presenza femminile nella musica. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.

Il rapporto con Acquasparta è centrale nella storia del festival, nato proprio nel 2008 a Palazzo Cesi e successivamente sviluppatosi in altri centri dell’Umbria. Anche l’edizione 2026 si è aperta in città, lo scorso 5 luglio nella Basilica di Santa Cecilia, con la Messa dell’Incoronazione di W.A. Mozart per soli, coro e orchestra, e qui si concluderà a settembre.

La centralità di Palazzo Cesi richiama anche la storia culturale e scientifica dell’edificio, legata alla figura di Galileo Galilei, che vi soggiornò nel 1624 nell’ambito dei suoi rapporti con l’Accademia dei Lincei; a memoria di quella presenza, nel palazzo è oggi esposta una copia del cannocchiale galileiano.

È proprio questo dialogo tra musica, storia e patrimonio a caratterizzare Musica Urbis, che mette in relazione la programmazione musicale con palazzi storici, borghi e luoghi di interesse, affiancando ai concerti attività di formazione, divulgazione e conoscenza del territorio. Ad Acquasparta questo legame si traduce anche nella collaborazione con le realtà locali e in iniziative che accompagneranno alcuni appuntamenti musicali.

Si parte venerdì 21 agosto alle 21.15 a Palazzo Cesi con Il respiro del legno – Un viaggio barocco per oboe e fagotto. Protagonisti saranno Paolo Pollastri, oboe barocco, Eliseo Smordoni, fagotto barocco, Libero Lanzillotta, violone, e Angelo Bruzzese, clavicembalo. Il programma proporrà musiche di Quantz, Telemann, Linike, Galliard e Haendel, valorizzando il dialogo tra i due strumenti a fiato e le sonorità degli strumenti antichi. Pollastri e Smordoni, provenienti rispettivamente dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dal Teatro dell’Opera di Roma, porteranno nella Sala del Trono di Palazzo Cesi un repertorio particolarmente legato alla dimensione timbrica del Barocco.

Domenica 23 agosto alle 21.15, sempre a Palazzo Cesi, sarà la volta di Quam Pulchra Es – L’incanto della bellezza tra danza e liuto. L’Ensemble Quam Pulchra Es, con le coreografie di Chiara Marangoni e Vincenzo Ruggiero al liuto, proporrà uno spettacolo nel quale musica, poesia, gesto e ricostruzione coreutica si incontrano per restituire atmosfere e forme della danza storica. Un appuntamento che prosegue il percorso dedicato alla musica antica e al rapporto tra repertorio e luoghi storici.

L’apertura internazionale della rassegna sarà protagonista mercoledì 26 agosto alle 21.15, ancora a Palazzo Cesi, con Il pianoforte a quattro mani, affidato al Duo pianistico Momentum, formato da Irene Palencia Mora e Blanca Ruiz. Il duo, nato nell’ambito di Momentum & Juventudes Musicales de Toledo, eseguirà musiche di Franz Schubert e Antonín Dvořák, accanto a un omaggio alla compositrice francese Mel Bonis. La presenza delle due giovani interpreti conferma l’attenzione del festival verso musicisti emergenti inseriti in importanti percorsi formativi e concertistici.

Domenica 30 agosto alle 21.15 il programma si sposterà invece sul repertorio vocale con Schumann, il cuore del Romanticismo. Il soprano Angela Nisi, accompagnato al pianoforte da Enrica Ruggiero, proporrà alcune delle pagine liederistiche più note e suggestive di Robert Schumann. L’appuntamento, realizzato in collaborazione con la rivista Amadeus, sarà dedicato alla dimensione più intima ed espressiva della produzione del compositore tedesco, valorizzando la vocalità da camera.

Il festival raggiungerà quindi Macerino, dove sabato 12 settembre alle 18.30, a Palazzo Massarucci, è previsto il Concerto in ricordo di Gustav Mahler, realizzato in collaborazione con la Fondazione Mahler. L’appuntamento nasce dal legame del compositore boemo con il territorio di Acquasparta e si svolgerà alla presenza di Marina Mahler, nipote del musicista. L’FH Quartet, formato da Remo Colangelo al violino, Orazio Vicari alla viola, Valentina Verzola al violoncello e Sofia Adinolfi al pianoforte, eseguirà il Quartetto per pianoforte e archi in la minore.

Composto intorno al 1876, negli anni degli studi di Mahler al Conservatorio di Vienna, il quartetto appartiene alla produzione giovanile del compositore ed è arrivato integralmente fino ai nostri giorni soltanto nel primo movimento. Il concerto offrirà quindi l’occasione di riscoprire una pagina meno frequentata della produzione di uno dei protagonisti della musica tra Ottocento e Novecento.

La chiusura della XIX edizione sarà affidata ancora a Palazzo Cesi, domenica 27 settembre alle 12. Il Piccolo Principe & Friends vedrà protagonista l’Orchestra Giovanile CSA della Civica Scuola delle Arti di Roma, diretta da Angelo Bruzzese. In programma una Symphony Story ispirata a Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry e composta dallo stesso Bruzzese. La scelta di affidare l’ultimo appuntamento ai giovani musicisti ribadisce l’impegno di Fabrica Harmonica nella formazione e nella diffusione dell’educazione musicale giovanile.

Prima del concerto, alle 11, è prevista una visita del borgo a cura degli Ambasciatori di Acquasparta, ulteriore momento di incontro tra programmazione musicale e patrimonio locale.

Il Festival Federico Cesi conferma così una formula nella quale concerti, formazione e valorizzazione del territorio procedono insieme. La possibilità di assistere gratuitamente a tutti gli appuntamenti è resa possibile anche dal sostegno della Fondazione CARIT e della CIAA Umbra, in linea con l’obiettivo di Fabrica Harmonica di promuovere la musica come patrimonio accessibile e bene comune.