Il Consiglio di Stato "riapre" la caccia a turdidi e beccaccia | Il precedente limita Ispra - Tuttoggi.info

Il Consiglio di Stato “riapre” la caccia a turdidi e beccaccia | Il precedente limita Ispra

Redazione

Il Consiglio di Stato “riapre” la caccia a turdidi e beccaccia | Il precedente limita Ispra

Mer, 14/01/2026 - 17:13

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Il Consiglio di Stato “riapre” la caccia nelle Marche a beccaccia, cesena, tordo bottaccio e tordo sassello. Sospesa, infatti, la sentenza del Tar delle Marche che, accogliendo l’istanza degli ambientalisti, aveva imposto la chiusura della caccia ai turdidi e alla beccaccia al 10 gennaio. Accogliendo l’istanza cautelare avanzata da Federcaccia, il Consiglio di Stato ha sospeso la sentenza impugnata e fissato l’udienza pubblica del 2 luglio per la trattazione del merito. Quindi a stagione venatoria ormai conclusa.

Sembra essere finalmente passata l’argomentazione sostenuta da tempo da Fidcche il parere di Ispra non sia da anteporre al parere del Ctfvn. Tanto più che in quest’ultimo sono presenti tutti i portatori di interesse e il confronto con le Regioni garantisce la regolarità dell’iter procedimentale e il completo apporto partecipativo. Ne deriva che la Regione ha la piena facoltà, tra i due pareri divergenti, di aderire discrezionalmente al parere del Ctfvn e farlo proprio, assolvendo a quella motivazione rafforzata che giustifica il discostamento dal parere dell’Ispra e legittima le scelte adottate con il Calendario venatorio.

“Ancora una volta vediamo premiati gli sforzi, in questo come in altri casi unici attori, nella tutela della certezza dei Calendari Venatori regionali e delle legittime aspettative dei cacciatori – commenta il presidente Massimo Buconi -. Adesso auspico che la Regione Marche voglia prendere immediatamente atto dell’ordinanza del Consiglio di Stato e dunque revocare di tutta urgenza la delibera di Giunta che aveva ottemperato alla sentenza del Tar, riportando le date di chiusura per turdidi e beccaccia al 31 gennaio, come originariamente previsto dal Calendario venatorio. Colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta l’avvocato Alberto Maria Bruni, che ci ha rappresentati e difesi in aula, e l’Ufficio Studi e Ricerche nazionale per il contributo tecnico scientifico necessario a sostenere le nostre istanze” conclude Buconi.

“Federcaccia nazionale e Federcaccia Marche – si legge nella nota dell’associazione – hanno dimostrato ancora una volta di essere l’unica associazione venatoria che investe in ricerca e tutela legale per mantenere le date delle stagioni venatorie come da legge 157/92, ritenendole del tutto in armonia con la Direttiva 147/2009/CE e i documenti interpretativi di questa. Con questo risultato il Calendario venatorio della Regione Marche – conclude la nota – si dimostra legittimo in tutte le sue parti, dalle specie cacciabili, alla preapertura, alle date di chiusura, come avevano sempre sostenuto Federcaccia Marche e Federcaccia nazionale”.

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