Categorie: Istituzioni Spoleto

IL CONSIGLIO COMUNALE DI IERI VISTO DA SPOLETO 5 STELLE

di Spoleto 5 Stelle (*)

Il consiglio inizia alle ore 16 circa. Interviene il presidente Cristofori segnalando che oggi 10 febbraio la Repubblica dedica tale giornata alla memoria di tutte le vittime delle foibe e dell'esodo degli italiani di Istria e Dalmazia. Interviene il vice presidente del consiglio Militoni e segnala la avvenuta iniziativa presso l'Inpdap con le scuole medie superiori e la proiezione di un documentario. Annuncia una seconda iniziativa in biblioteca il 16 febbraio ore 16 sempre in memoria delle popolazioni giuliano / dalmate. Chiede poi la parola il Sindaco per una comunicazione: riguarda la preoccupante situazione della Banca Popolare di Spoleto. Ribadisce dei concetti sui quali la pubblica amministrazione – dice – non vuole transigere. Ufficialmente si hanno solo notizie stampa, ricorda, e quindi si chiede un confronto immediato tra i rappresentanti della Banca, con le istituzioni comunali e regionali. La banca ha 116 anni, 104 filiali, e la Bps rappresenta attualmente – viste le varie acquisizioni di altri istituti – l'unica banca propria del territorio. Ci sono 750 dipendenti, e quindi ragioni oggettive per cui si ritiene che la Bps e' risorsa per tutta la regione. Ha avuto contatti quotidiani con la presidente Marini e con gli attori della vicenda, ma ci si sta muovendo solo con notizie stampa e quindi occorre immediato incontro ufficiale con diretti interessati. Ribadisce piena fiducia nel ruolo della Banca di Italia, ma chiede che ogni soluzione che tenga conto di alcune esigenze precise: i posti di lavoro, gli azionisti ed il ruolo della banca per il territorio umbro e per le piccole e medie imprese locali. Si dichiara quindi vicino alle organizzazioni sindacali e alle forze produttive. In merito, immediatamente dopo, la presidente del consiglio chiede una sospensione del consiglio e convoca tutti i capigruppo. Durante la conferenza capigruppo si parla della Bps. Emerge una generale condivisione sulla dichiarazione del sindaco. Ed infatti piu tardi verrà dal presidente del consiglio letto un documento sottoscritto da tutti I gruppi in tal senso. Emerge in realtà dall'incontro la mancanza di dati e informazioni dirette e precise dai protagonisiti della vicenda (come il sindaco in maniera sincera ha segnalato): le istituzioni in realtà si stanno muovendo solo con notizie tratte dalla stampa, fermo restando che viene riportata dal sindaco una notizia ANSA che riporta dichiarazioni dirette dalla Banca d'Italia. Si riprende il consiglio alle ore 17.30.Seguono le comunicazioni dei consiglieri (comunicazioni a tema libero). Bernelli parla degli avvisi di accertamento Ici, per i terreni che erano agricoli e poi passati edificabili con l'ultimo piano regolatore: ad esempio 400 euro per persone che hanno 700 euro di pensione. Nessuna delle soluzioni promesse sono state poi adottate e quindi vana ogni promessa ed il problema rimane, continuando gli uffici a mandare gli accertamenti, anche ad alcuni cittadini oggi presenti in aula. Cretoni parla a nome dei membri di minoranza della II commissione consigliare (anche Grifoni e Monini qundi) e cita come presso quella commissione le dimissioni del presidente Spedalieri siano un fatto grave sia politico che amministrativo perché, come lui stesso ha riferito, non era stato messo in condizioni di svolgere il suo ruolo al meglio. La commissione tratta di cultura e beni culturali, spettacolo, turismo e qualità urbana e centro storico. I consiglieri sono purtroppo testimoni di uno scarso lavoro svolto e della mancanza di partecipazione della giunta. Ci sono state poche convocazioni, e l'assessore Cerami è stato presente una sola volta. Lo stesso vale per il sindaco. Ha partecipato solo una volta e non viene riferito nulla su festival, Rocca e arredo urbano, ed ogni notizia si apprene solo dalla stampa, segno di una politica che persegue personalismi e non il bene comune della città. Anche chi volesse, in commissione, fare delle proposte, non e' in condizione di poterlo fare. Loretoni si rivolge al Sindaco. Interviene ancora su Poreta e sullo scempio ambientale con la enorme buca e vuole ancora sapere se c'è intenzione del comune di agire in via civile o amministrativa e di intervenire per richiedere i danni civili ai responsabili. Che siano essi del comune o della regione. Chiede di avviare l'esame giuridico per affiancare la richiesta di danni in sede civile avanzata dal ministero dell'ambiente. Poi cita di voci di maretta nell'ambito del personale della protezione civile (volontari) con alcuni soggetti che si sono cancellati. Gli iscritti erano 120. Si sono cancellate, il 31.1.2011, 33 persone dai registri dei volontari della protezione civile e vuole conoscerne il motivo. Poi chiede che le richieste avanzate in data 3.6.2010 alla associazione Rocca di Spoleto (dati su ingresso al museo e somme versate alla associazione Rocca) vengano esaudite. Dice che il dirigente Frontalini promette e rinvia da mesi la consegna dei dati, e sono passati 8 mesi. Insiste quindi per ottenere questi documenti. Il consigliere Trippetti riferisce di essere stato contattato da alcuni genitori di ragazzi iscritti ad una società sportiva presso la palestra 'le corone' segnalando l'allagamento e inagibilità' della palestra. Quindi sollecita un immediato intervento. Poi dice di essere stato contattato da commercianti in merito a prolungamenti dei tempi di lavoro dei cantieri in Piazza del Mercato. Infine fa una comunicazione di politica generale. Attualmente vi è, in corso, una raccolta firme di medici contro l'accanimento terapeutico con lo slogan 'io non costringo e curo', per promuovere un disegno di legge in fase di presentazione al parlamento. Grifoni chiede notizie sui 100 milioni di euro stanziati per il completamento della 3 valli e sui 14 milioni per la ristrutturazione dell'Anfiteatro, chiedendo che fine questi fondi abbiano fatto. Poi sollecita l'adozione di un regolamento comunale per i referendum cittadini previsti dalla legge. Poi segnala di nuovo uno stato di pericolo in Via delle Lettere dove è stata divelta la staccionata, con pericolo per la sporgenza del marciapiede. Petrini rivolgendosi a Cintioli richiede la convocazione della commissione per approfondire quanto avvenuto in via dei Campani, di proprietà privata ma ad uso pubblico, ed invece ora delimitata con strisce riservate ai condomini, creando quindi ormai gravi disagi al pubblico (non più autorizzato). Lamenta poi come vengano elevate contravvenzioni illegittime a causa della dubbia sistemazione dei divieti. Chiede quindi di regolamentare la zona in quanto la situazione 'ibrida' pubblico/privata è causa di diversi disagi. Alleori cita la manutenzione e la potatura dei lecci secolari in viale Matteotti e chiede una ordinanza del sindaco per l'abbattimento di una siepe sul muro di cinta sulla curva del viale, per l'ombra che causa sui lecci, mettendoli in pericolo di seccarsi. Poi chiede, per i semafori alterni su piazza Campello e via Brignone, l'apposizione di un cartello che imponga di spegnere i motori durante la fermata. Militoni ritorna sull'argomento degli APO (figure dirigenti apicali del comune). Il sindaco aveva promesso che subito dopo il rimpasto di giunta si sarebbero sistemate le anomalie e sproporzione rispetto ad altri comuni anche di popolazione maggiore. L'intento sembra ancora fermo e nessuna notizia è pervenuta. Risponde il sindaco alle varie comunicazioni.Al consigliere Loretoni assicura di far avere quanto prima i dati richiesti. Poi ricorda che si sta facendo monitoraggio su tutti i cantieri del centro storico e sulle fideiussioni delle ditte per la corretta sistemazione dei cantieri. Sulla Tre valli comunica dell'incontro nella conferenza stato / regioni tra la presidente Marini ed il ministro Matteoli, mettendo in priorità la Tre valli. Dopo il 15 febbraio inizieranno incontri regioni / governo per i lavori. Segnala comunque la rivisitazione dell'ammontare, presso il governo, di tutti i fondi stanziati per le opere pubbliche viarie nazionali. Sull'Anfiteatro segnala come la amministrazione non abbia ancora avuto la destinazione definitiva del bene archeologico. Sul regolamento per i referendum civici segnala che sara' posta l'istanza sul calendario dei lavori di giunta. Alle ore 18.30 lo scrivente consigliere Parente si assenta per una ora per motivi personali e rientra alle 19.30, e si chiede, pertanto, sin d'ora scusa se mancano alcuni passaggi del consiglio. Durante tale ora sono seguite comunque le risposte dell'assessore Cintioli ad alcuni dei quesiti posti e si è passati poi alla discussione della seguente mozione di cui si era richiesta la inversione e la urgenza: 26. Ordine del giorno presentato dal Consigliere Profili e altri relativo alla richiesta di una variante in riduzione del PRG (Prot. 52255/16.09.09). Il tema riguarda anche le cartelle esattoriali ICI inviate per le zone dichiarate edificabili, tema su cui l'opposizione da mesi sta facendo pressioni per una revisione in riduzione. Durante il dibattito ci sono le relazioni degli assessori Cerasini all'urbanistica e Proietti ai lavori pubblici, I quali difendono l'operato dei loro assessorati circa la gestione delle pratiche Ici per i terreni divenuti edificabili. Sul dibattito per la mozione Profili interviene ripercorrendo la azione sua e dei consiglieri di opposizione per sospendere, rivedere, e rivisitare in riduzione le aree del PRG divenute edificabili e le relative cartelle esattoriali che tante proteste hanno sollevato da parte dei cittadini, sottolineando che solo se ci fosse da parte della giunta una reale disponibilta' ad una vera soluzione si potrebbe rinviare la mozione, altrimenti tanto vale votarla comunque, anche se la maggioranza la dovesse bocciare. Alleori interviene dicendo che c'era l'impegno della giunta a valutare bene tutte le zone e quindi prega di procedere a tali eventuali approfondimenti per la revisione. Trippetti dice che c'è anche una valutazione politica e si andrebbe a creare una disparità di trattamento per zone e non sarebbe giusto nei confronti della totalità dei cittadini. Dice anche che in sede di approvazione del PRG c'erano numerose richieste invece di passaggio da zona agricola ad edificabile e quindi ne va tenuto conto. Poi c'è la inderogabile esigenza alla stabilita' di bilancio, tramite queste entrate fiscali. L'assessore Cerasini replica come ci siano stati, in sede di esame delle pratiche, sconti o annullamenti perché si trattava di pertinenze, e si impegna ancora a revisionare le pratiche ancora in sospeso presso l'ufficio tributi, anche sulla base delle perizie giurate pervenute. L'assessore Proietti replica ancora che gli assessori sono stati dalla parte dei cittadini perché ci sono stati ampi ventagli di sgravi, e poi perché le entrate fiscali dell'ici tornano ai cittadini sotto forma di opere o servizi. Si passa alle dichiarazioni di voto e il consigliere Profili interviene di nuovo riscontrando che ci sono disparità di trattamento troppo forti e le cartelle sono oltre il giusto e non ragionevoli. Ci sono casi in cui i terreni non sono, di fatto, in alcun modo edificabili e quindi è ingiusto applicare il tributo. Anche se prevede che la mozione sarà bocciata fa un invito a valutare ancora approfonditamente le perizie giurate e le richieste di revisione pervenute. Parente segnala come da uno studio del WWF con l'Università dell'Aquila dal 1990 al 2005 3,5 milioni di ettari in Italia sono stati resi edificabili, comprendo una zona grande come Lazio ed Abruzzo messi insieme. Non è vero che il tributo dell'ICI torni come vantaggio per i cittadini. Svendere il territorio per esigenze di cassa crea un danno, anzi, irreparabile per i posteri. Ciò viene ormai compreso anche in comuni, ad esempio in Lombardia, amministrati dalla Lega (che non è certo ambientalista di fondo), e dove si stanno azzerando i Piani regolatori. Dichiara il suo voto favorevole sottolineando però come ci sia una mozione di Spoleto a 5 stelle (in calendario dal 15 settembre 2009!) che chiede la sospensione totale del piano regolatore e non la riduzione parziale. Grifoni annuncia il suo voto favorevole. Cardarelli anche, e, pur prendendo atto della disponibilità della giunta, invita ancora ad utilizzare lo strumento della perizia giurata – ove revisionare in maniera certa i dati riportati magari in modo non corretto dalle cartelle – che andrebbe accolto dagli assessori ed invita il sindaco a rivede il piano come si era impegnato. Si arriva al voto. Si votano prima gli emendamenti del consigliere Profili apportati alle sua stessa mozione (emendamenti che cambiano alcuni passaggi ma non la sostanza della mozione solo attualizzandola da quando era stata presentata). Gli emendamenti vengono bocciati e così anche la intera mozione, con 10 contrari e 6 favorevoli. Il consiglio alle ore 20.00 circa viene sciolto. Il presidente annuncia che prossima seduta sarà Giovedì 17 febbraio con interrogazioni e interpellanze.

(*) Carmelo Parente Consigliere Comunale