Il Comune si arrende: il grande leccio va abbattuto

Il Comune si arrende: il grande leccio va abbattuto

Redazione

Il Comune si arrende: il grande leccio va abbattuto

Sab, 12/02/2022 - 09:46

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La relazione dei tecnici sull'albero di via Borgo di Giano: troppo pericoloso | Risini: dispiace, provvederemo a nuove piantumazioni

Dovrà essere abbattuto il grande leccio in Via Borgo di Giano a Città della Pieve. Troppo rischioso, visto il suo stato.

“Speravamo fortemente che non si dovesse arrivare mai a tale soluzione – spiegano il sindaco Risini e l’amministrazione comunale – ma l’ultima relazione tecnica sulle condizioni fitostatiche della pianta figurano una propensione al cedimento di Classe “D” (estremo) e pertanto si rileva necessario procedere al suo abbattimento”.

La valutazione, effettuata dall’agronomo forestale Cristiano Massarelli mediante metodologia V.T.A. ed approfondimenti strumentali con tomografo sonico Fakopp Arbosonic 3D concludono così: “Considerata la gravità delle criticità rilevate, le caratteristiche del sito di radicazione e quindi il grado di rischio del contesto, si ritiene di assegnare all’esemplare la Classe di Propensione al cedimento “D” (estrema). Significa quindi che il grado di rischio dell’esemplare arboreo, comparato con l’entità delle criticità osservate e misurate, non è compatibile con le caratteristiche del sito di impianto ed i livelli di frequentazione dell’area. Si consiglia quindi, di procedere all’abbattimento della pianta, in quanto non si ravvede la possibilità tecnica di perseguire interventi ragionevoli, anche di natura straordinaria”.

“Un immenso dispiacere apprendere che la Pieve dovrà privarsi di questo meraviglioso gigante verde, è difficile immaginare Via Borgo di Giano senza di lui – dichiara Risini -. Le abbiamo tentate tutte, confrontandoci nel tempo e chiedendo pareri a diversi esperti per sondare la possibilità di evitare una soluzione così drastica e dolorosa, ma le condizioni fitostatiche del leccio non ci lasciano altre soluzioni se non quella del taglio. L’unico conforto, se così si può dire, è che procederemo a compensare con nuove piantumazioni e valuteremo la possibilità di recuperare alcune parti dell’albero da impegnare nel decoro della nostra città”.

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