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IL COMUNE DICE NO A “VIA SPITELLA”, CASA ROSSA SU TUTTE LE FURIE

di Associazione Casa Rossa

Il Sindaco Benedetti e la Giunta non rispondono alla nostra domanda: “Volete mantenere l'impegno della Giunta Brunini che accoglieva positivamente la nostra richiesta di dedicare via delle Mura al combattente della Resistenza Spoletina Francesco Spitella ?” ma prende a pretesto una legge fascista del 1927 per negare al combattente antifascista Francesco Spitella il ricordo che merita con l'intitolazione della via nella quale abitò fino alla morte. La legge fascista del 1927 all'articolo 2 dice che devono passare 10 anni dalla morte perché si possa dedicare la via a qualcuno, ma dice anche all'articolo 6, che ciò non vale quando si tratti di persone che abbiano bene meritato della nazione. Che il Partigiano Spitella che audacemente salvò dalla fucilazione quattro giovani spoletini a Monteluco, sopravvissuto alla battaglia di Mucciafora, sfuggito alla fucilazione con la fuga dal carcere della Rocca, non sia benemerito per il Sindaco Benedetti e gli uomini della sua Giunta ? Nella prima parte della lettera sembra che ci prendano anche un po' in giro quando il funzionario scrive: ” la richiesta non può essere presa in considerazione, in quanto l'Amministrazione comunale ha già avviato un progetto intersettoriale per l'intitolazione di vie e che lo stesso è già stato trasmesso agli enti interessati per il rilascio dei pareri di competenza. Pertanto se ne terrà conto in fase di redazione del prossimo progetto” Ma come ?! l'Amministrazione è in carica da due anni mentre la nostra richiesta e l'impegno della Giunta Brunini in Consiglio Comunale è vecchia di quattro anni ! Una scelta vergognosa, ma per noi non finisce qui. Scriveremoimmediatamente al Sindaco Benedetti, al Vice Sindaco Lisci, agli Assessori Vargiu e Cerami, per metterli di fronte alle loro responsabilità politiche. Faremo ogni iniziativa necessaria per fare carta straccia di una risposta burocratica affidata alla Direzione della Pianificazione Urbanistica, raccoglieremo firme e manifesteremo. E ci rivedremo sicuramente il 25 aprile, perché non si può consentire la retorica della Resistenza a chi manca alla parola data e così facendo offende tutti coloro che combattendo ci hanno restituito la libertà. Perché la Resistenza non può essere ridotta agli onori degli “altari” e i suoi uomini usati come richiamo elettorale, come quando l'unico Partigiano candidato alle ultime elezioni (con la lista di CASA ROSSA) venne cercato dal Sindaco Benedetti per fargli sottoscrivere l'appoggio al secondo turno alla sua candidatura. Eppure in quattro anni siamo passati dall'orazione funebre di Brunini al Partigiano Spitella, all'utilizzo della legge 1188 del 23 -6- 1927 per rinnegare l'impegno preso nel 2007. Ma proprio per questo saremo a ricordarvi senza darvi tregua, di mantenere la parola data.

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