di Gianluca Tofi (*)
Il Comitato dei Lavoratori dello stabilimento di Colle di Nocera Umbra, dopo l’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico tra Governo, Commissari e di Istituzioni Regionali di Umbria e Marche, alla luce di quanto emerso dalle dichiarazioni degli stessi Commissari Straordinari circa l'interesse manifestato dalla società Qs a rilevare l’intero perimetro industriale rimasto invenduto della procedura, attendiamo di conoscere il piano industriale per verificarne la consistenza e soprattutto la reale capacità di riassorbimento occupazionale che, stando alle cifre fornite dai Commissari, riteniamo insufficiente. Non possiamo non ricordare che la stessa Qs aveva già presentato, prima della chiusura dei bandi internazionali, una proposta di interesse parziale che lasciava presagire non certo la ripresa dell’attività produttiva, ma il solo interesse alla acquisizione dell’immobile e dei macchinari. Per questo attendiamo di conoscerne i contenuti della proposta in tutti i suoi dettagli, per verificare se l’interesse è reale e migliorabile, e quindi siamo ad una seria svolta, oppure se, come al solito, siamo di fronte all’ennesima illusione. Riteniamo comunque necessario che vengano valutate altre possibilità, considerando anche le novità apparse sullo scenario nazionale che si stanno aprendo ai mercati asiatici: perciò chiediamo che la vertenza Merloni, per la sua gravità socio economica, venga messa come priorità nell’agenda di possibili trattative internazionali, perché solo operazioni del genere potranno dare una risposta reale e concreta alle migliaia di famiglie che da anni stanno subendo la crisi della Merloni.
(*) Portavoce per il Comitato dei Lavoratori “A. Merloni”