Sarà presentato mercoledì prossimo (11 dicembre alle ore 17 presso il Trevi Café in Via del Lavatore a Roma), il romanzo “Il biglietto” di Carla Faina per I Narratori (Altrimedia edizioni).
Il romanzo, anticipato nell’ultimo week end alla Fiera della piccola e media editoria di Roma, vede quale protagonista una madre alle prese con il biglietto che dovrà accompagnare il regalo acquistato per le nozze della figlia. Per un’intera settimana, seppur immersa nel proprio lavoro di avvocato matrimonialista, ella si ritaglierà dei momenti per comporre la dedica giusta. Il proposito tuttavia si manifesta come un compito più arduo del previsto. Il linguaggio lieve, ironico, a tratti intenso e commovente, conduce il lettore attraverso l’universo di sentimenti e sensazioni, spesso mai dichiarate, che appartengono ad ogni rapporto madre-figlio. Il libro al momento e’ disponibile on line su www.ibs.it, www.inmondadori.it e altrimediaedizioni.blured.biz/
Chi è l’autrice
Carla Faina è nata a Spoleto il 24 settembre 1955 e vive a Roma. Dopo gli studi al Liceo classico “Dante Alighieri“, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso La Sapienza di Roma e la Specializzazione in Diritto amministrativo a Bologna. Attualmente è dirigente della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In precedenza ha lavorato presso il Ministero della Difesa, il Dipartimento della Protezione civile e l’Ingv. Ha ricevuto il diploma di benemerenza con medaglia rilasciato dal Ministro dell’Interno in data 3 luglio 1998 a testimonianza dell’opera e dell’impegno prestati nello svolgimento delle attività connesse all’emergenza nelle Regioni dell’Umbria e delle Marche colpite dalla crisi sismica del settembre ottobre 1997. Madre di 3 figli è impegnata in favore dei giovani anche quale formatore e Olp (operatore locale di progetti) volontario di Servizio civile. Ha pubblicato sulla rivista “Il Nuovo Diritto”in materia di obiezione di coscienza ed il testo “Il provvedimento concorsuale nella Pubblica Amministrazione”. “Il biglietto” è la sua opera Prima in campo letterario.