E' un appuntamento di particolare valenza culturale quello che il Centro di ricerche “Federico Frezzi” per lo studio della civiltà umanistica e la sezione folignate di “Italia Nostra” propongono per martedì 24 marzo, alle ore 17, nella sala delle conferenze di palazzo Trinci a Foligno. Verrà infatti presentata la ristampa in facsimile dell'editio princeps del Quadriregio di Federico Frezzi, stampata a Perugia nel 1481 da Stefano Arndes e ora riprodotta da Fabrizio Fabbri, editore perugino, sulla base dell'esemplare custodito dalla Biblioteca comunale Augusta del capoluogo umbro. La ristampa è accompagnata da una pubblicazione che raccoglie la presentazione di Maurizio Tarantino, direttore della Biblioteca comunale Augusta di Perugia, il saggio letterario di Elena Laureti del Centro di ricerche “Frezzi” e quello bibliologico di Piero Scapecchi della Biblioteca nazionale Centrale di Firenze. Il tutto è contenuto in un elegante cofanetto. A presentare il volume sarà Cristina Moro, docente di bibliologia per il corso di laurea in scienze dei beni culturali all'Università degli studi di Pisa.
All'appuntamento, che rientra nelle iniziative per l'annuale giornata frezziana organizzata dal Centro di ricerche, parteciperanno il sindaco di Foligno Manlio Marini, il sindaco di Perugia Renato Locchi, il presidente del Gal “Valle Umbra e Monti Sibillini” Nando Mismetti e l'editore Fabrizio Fabbri. L'attore e regista Claudio Pesaresi leggerà alcuni brani del Quadriregio, mentre Carlo Antonio Ponti, direttore della collana Scrittori umbri della Fabrizio Fabbri Editore, coordinerà l'incontro. L'opera è stata resa possibile anche grazie al contributo della Farmacia Bartoli di Foligno.
La realizzazione di questo lavoro fa seguito all'altra importante produzione ad opera delle Edizioni Orfini Numeister: lo studio di Elena Laureti dal titolo “Il Quadriregio di Federico Frezzi da Foligno. Un viaggio nei Quattro Regni”. “Un libro attraverso il libro”, ovvero un avviamento alla lettura dell'immenso testo poetico, talmente efficace da spingere quasi automaticamente il lettore a mettersi di fronte all'originale non senza emozioni. Del resto l'istituzione del Centro di ricerche “Frezzi” punta proprio ad approfondire la vita e l'attività del poeta folignate, il cui profilo artistico è eminente nel panorama umanistico umbro e rilevante in quello italiano. E che peraltro si lega in modo indissolubile alla decorazione pittorica di palazzo Trinci, di cui è stato autore il pittore Gentile da Fabriano. Non va neppure dimenticato che dal 1933 il Liceo Classico di Foligno è dedicato all'umanista, nato intorno al 1350, teologo laureato in Pisa nello “Studium Generale” dei Domenicani, priore di alcuni conventi domenicani, vicario e priore dello stesso Ordine (con titolarità sulla provincia Romana), vescovo di Foligno dal 1403 al 1416 anno della morte.
Il Quattrocento è stato un secolo particolarmente significativo per la storia culturale di Foligno. Da Frezzi a Pierantonio Mezzastris, cioè da un letterato che sboccia nel tardo Trecento ad un maestro della decorazione pittorica che termina i suoi giorni nel 1506, si succedono molte figure ed espressioni artistiche, che si concretizzano nella pittura, nell'attività umanistico-letteraria, nell'architettura e nell'arte della pietra e del legno: una successione e una pluralità di esperienze, insomma, che fecero di questa una delle città umbre a più alta concentrazione di letterati e di artisti.