Dal 15 al 18 aprile 2026 al via il Festival Internazionale del Giornalismo che quest’anno celebra la sua XX edizione. A Perugia si riuniranno le eccellenze mondiali del settore per parlare del presente e del futuro dell’informazione.
Ogni anno il festival accoglie oltre 500 speaker provenienti da tutto il mondo: giornalisti, editori, ricercatori e innovatori dell’informazione che rappresentano mondi diversi e 200 eventi per analizzare, tra panel, interviste, presentazioni e workshop, le sfide globali dell’informazione libera e indipendente. L’edizione 2026 si svolgerà nell’arco di quattro giorni, da mercoledì 15 a sabato 18 aprile. Le sessioni in inglese saranno concentrate tra giovedì, venerdì e sabato, mentre gli incontri in lingua italiana si terranno principalmente nel pomeriggio e nella serata di sabato.
Quest’anno i temi del festival sono molti e spaziano dai conflitti in corso, Gaza, Ucraina e Iran, fino alla crescente pressione dei regimi autoritari sulla libertà di stampa, alle nuove forme di censura, repressione e giornalismo in esilio. E poi l’impatto dell’intelligenza artificiale, il potere delle piattaforme, la crisi dei modelli economici tradizionali e la ricerca di nuove forme di sostenibilità. Accanto a questo verranno analizzate le traiettorie del giornalismo investigativo globale, le collaborazioni transnazionali, il rapporto con la giustizia internazionale e il ruolo crescente delle comunità e del pubblico.
Tra gli ospiti internazionali quest’anno saranno presenti Yuval Abraham, giornalista investigativo israeliano e co-regista del documentario premio Oscar No Other Land, che analizzerà il sistema di censura militare israeliano e il suo impatto sul racconto della guerra a Gaza, Wael Al-Dahdouh, capo dell’ufficio di Al Jazeera a Gaza e volto simbolo del giornalismo sotto assedio che dopo aver perso gran parte della sua famiglia sotto i bombardamenti israeliani ha continuato a raccontare la guerra in prima linea. E poi Maria Ressa, premio Nobel per la Pace 2021, Fondatrice di Rappler, perseguitata e arrestata dal governo Duterte, Jodie Ginsberg, CEO del Committee to Protect Journalists. Roman Anin, fondatore del media indipendente russo iStories ed ex firma di Novaya Gazeta, Paul Radu, cofondatore di OCCRP, pioniere delle grandi inchieste collaborative su criminalità organizzata, corruzione e finanza opaca, Frederik Obermaier, reporter investigativo premio Pulitzer e uno dei due giornalisti contattati per primi dalla fonte anonima dei Panama Papers. Mukul Devichand, responsabile delle iniziative sull’intelligenza artificiale del New York Times, Olle Zachrison, responsabile News AI di BBC News e cofondatore del Nordic AI Journalism Network, Alessandra Galloni, direttrice di Reuters, Mario Calabresi, giornalista, scrittore e fondatore di Chora Media, già direttore de La Stampa e la Repubblica e Francesca Mannocchi, giornalista che da anni racconta guerre, migrazioni e diritti umani dalle principali aree di crisi del mondo.
Il programma completo è disponibile su festivaldelgiornalismo.com e journalismfestival.com