Si è tenuta ieri la seduta del Consiglio Comunale di Terni. Dopo la sfilata allegorica delle barche (di Sabato scorso), Piediluco è ritornata magicamente all'attenzione dei nostri politici. Ben 3 le interrogazioni sul paese lacustre; evidentemente ci voleva la Festa delle Acque per accorgersi che Piediluco è una delle risorse potenzialmente più importanti della Provincia. Andiamo per ordine. La prima interrogazione è stata presentata da Piccinini (Pd) e Aquilini (Città aperta) sulla possibilità di intervenire sulla pubblica illuminazione di Via del Lago e “verificare se nel frattempo esistano risorse per installare almeno tre o quattro punti luce nel tratto in cui mancano”. Le altre 2 interrogazioni sono state formulate dall'Udc per mano di Melasecche e Crisostomi che chiedono: ” quali iniziative s'intendano adottare per restituire la piena funzionalità al centro sportivo ‘I Quadri', con la ristrutturazione dei campi da tennis e delle strutture adiacenti, compreso il bar” e, in secondo luogo chiedono l'attivazione di “un processo di riforma del regolamento della navigazione che preveda l'eliminazione del divieto durante l'allenamento dei canottieri e che comunque tale attività sia regolamentata in fasce orarie e nell'ambito dei campi di gara delimitati”.
Sempre il capogruppo dell'Udc ha posto il problema dell'area ZTL, una delle questioni più spinose per la città, ipotizzando un atto di indirizzo che modifichi alcune norme vigenti: “eliminare il costo del secondo permesso per le famiglie; graduare il costo del permesso oltre il secondo nel caso si tratti di Suv o di auto particolarmente ingombranti; eliminare il costo del permesso per artigiani e commercianti sulla prima e la seconda auto”. Sul tema ambiente è intervenuto David Tallarico che ha presentato un'interrogazione sugli sgradevoli odori che si diffondono nelle ore notturne in alcune aree del centro cittadino. A incalzare la Giunta sui problemi connessi alla Manovra Finanziaria, ha pensato Giocondo Talamonti (RCI), che ha presentato un atto di indirizzo per “costruire un'iniziativa unitaria dei consigli comunali e provinciali che contrasti la manovra sul versante dell'autonomia, dei bisogni e dei diritti dei cittadini sperimentando forme di disobbedienza civile delle amministrazioni e degli amministratori; dare la priorità al monitoraggio con lo scopo d'introdurre una cultura di giusta equità nell'ambito delle politiche sociali, affinché le risorse siano indirizzate verso chi ne ha più bisogno; impegnarsi, a seguito della riduzione degli stanziamenti in bilancio, a dare la priorità in occasione della discussione del bilancio correttivo all'aumento della spesa dedicata, destinandovi ogni eventuale avanzo di gestione”. Infine Talamonti ha anche presentato un'interrogazione contro la soppressione degli enti di controllo e di prevenzione per la sicurezza sul lavoro come l'Ispels.