Idroambulanza sugli scogli al Trasimeno, il personale non poteva pilotarlo - Tuttoggi

Idroambulanza sugli scogli al Trasimeno, il personale non poteva pilotarlo

Massimo Sbardella

Idroambulanza sugli scogli al Trasimeno, il personale non poteva pilotarlo

La denuncia in un'interpellanza del consigliere Rigucci, che ora chiede un'indagine della polizia provinciale
Sab, 18/01/2020 - 16:29

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Idroambulanza sugli scogli al Trasimeno, il personale non poteva pilotarlo

Il personale del 118 che la notte del 6 gennaio scorso si è schiantato con la pilotina sulla costa dell’Isola Minore mentre stava soccorrendo un uomo colpito da malore sull’Isola Maggiore, al Trasimeno, non sarebbe stato in possesso dei titoli per utilizzare quell’imbarcazione in simili interventi.

E’ quanto denuncia il consigliere provinciale Marcello Rigucci, con un’interpellanza su quell’incidente inviato al presidente della Provincia di Perugia.

Rigucci ripercorre le fasi dell’incidente, che ha portato al ferimento, per fortuna lieve, del personale di soccorso, ed ha danneggiato il mezzo nautico, modificato ad idroambulanza, che la Provincia di Perugia ha concesso in comodato di uso gratuito alla Asl1 per servizi di emergenza 118.

Il consigliere provinciale evidenzia che “nello svolgimento delle loro attività professionali, agli opertaori del 118 adibiti al comando e alla conduzione” dell’imbarcazione in questione “si applica il regolamento per l’esecuzione del Codice della navigazione”. Risulterebbe che il personale in servizio la notte del 6 gennaio non fosse in possesso dei titoli professionali marittimi previsti per legge, ma di sola patente nautica da diporto. Cioè la navigazione a scopo sportivo e ricreativo. Eppure l’imbarcazione in questione è un mezzo professionale e non da diporto, con tanto di apposita matricola.

Rigucci lamenta inoltre che il transito dell’idro-ambulanza non sia stato aurotizzato dai Comuni rivieraschi o da altro ente.

Pertanto, chiede che la polizia provinciale provveda ad effettuare proprie indagini (la Asl1 ha già avviato un’indagine interna) per accertare la dinamica dell’incidente. Anche perché la Provincia di Perugia,in quanto proprietaria del mezzo nautico, può essere chiamata in solido a rispondere dei danni dell’incidente avvenuto sulle acque del Trasimeno la notte del 6 gennaio.


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