I treni regionali umbri e delle altre regioni del centro Italia resteranno sulla linea direttissima Roma – Firenze, quella veloce. Il trasferimento sulla linea lenta, che allungherebbe sensibilmente i tempi di percorrenza, con notevoli disagi per pendolari, lavoratori e studenti, è stato rinviato, per ora, al 2027.
Ma già in Umbria inizia la mobilitazione per evitare che questo spostamento avvenga anche passata tale data.
L’annuncio è stato dato a Il Sole 24 ore dal presidente dell’Autorità di regolazione trasporti (Art), Nicola Zaccheo. Spiegando che, insieme al ministro dei Trasporti Matteo Salvini, è stata presa questa decisione di prorogare il transito dei treni regionali sulla linea veloce in considerazione dei grossi ritardi nell’arrivo di nuovo materiale alle Regioni per consentire di velocizzare i trasporti sulle linee locali.
Esulta il centrodestra, con il segretario umbro della Lega, on. Riccardo Augusto Marchetti, e con il consigliere ed ex assessore ai Trasporti Enrico Melasecche, che rivendicano il lavoro fatto insieme al ministro Salvini. Soddisfatto anche il portavoce nazionale di Forza Italia, Raffaele Nevi.
I gruppi di maggioranza in Regione accolgono con soddisfazione il provvedimento, che imputano alla mobilitazione fatta dalle Regioni interessate, ed al lavoro dell’assessore De Rebotti e della governatrice Proietti, ed invitano ad aprire subito un tavolo di confronto per assicurare anche in futuro un trasporto comunque veloce anche sulle linee regionali.