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I PRESEPI DI CRACOVIA IN MOSTRA ALL'EX MUSEO CIVICO DI SPOLETO (FOTO)

I presepi di Cracovia rivivono a Spoleto. Una tradizione centenaria trasportata dalla collezione privata di Marco Querél all'ex museo civico fino al 14 gennaio, dove è possibile ammirare i magnifici szopki, le riproduzioni delle grandi architetture religiose polacche, realizzate in materiali poveri – come legno, compensato, cartone pesante, decorazioni con carta stagnola, carta e vetri colorati – al cui interno sono poste scene di natività.

I tratti ricorrenti di queste produzioni sono due torri laterali con le estremità ornate da elmi gotici, una torre centrale che svetta sulle altre e una nicchia con la sacra famiglia. Tra le caratteristiche principali di questi presepi anche la ricchezza e la fantasia dei particolari, i colori brillanti, l'illuminazione delle vetrate e in quelli più importanti, che raggiungono anche i 3 metri di altezza, anche il movimento meccanico di alcuni personaggi.

Mercoledì l'inaugurazione della mostra organizzata da Querél, a cui ha preso parte oltre all'organizzatore anche il consigliere culturale dell'ambasciata polacca, Jaroslaw Mikolajewsky e l'assessore alla cultura, Giorgio Flamini. Il quale ha plaudito l'iniziativa, salutandola come un'occasione di scambio culturale tra Italia e Polonia, nel nome di San Francesco, il “padre” del presepe, che i frati dell'ordine hanno portato anche nell'est Europa, Polonia compresa, intorno alla fine del 1200. “Una tradizione – ha detto Querél – che rischia di scomparire, e che la Polonia cerca di salvaguardare tramite un concorso annuale organizzato dal Museo Storico, che premia i lavori migliori ogni primo giovedì di dicembre a Cracovia”.

Oltre ai szopki, che sono parte del patrimonio culturale e folkloristico della Polonia, l'ex museo civico ospita anche alcuni giocattoli artigianali degli anni '70 dati in dono ai bambini polacchi il giorno di Natale, delle raffinate scene di natività incise su tavole di legno, tipiche di una regione montana al centro-sud di Cracovia, un ricco presepe-teatrino ambulante centrato sulla storia del re Erode, che alla notizia della nascita di Gesù ordinò la strage di tutti i figli maschi di Giudea, e alcuni dipinti popolari su vetro.

(Lucia Riccetti)