Dopo oltre 30 anni, i nuovi dipendenti del Comune di Spoleto tornano a prestare giuramento di fedeltà alla Repubblica e all'Ente davanti al sindaco.
Il giuramento, previsto nell'articolo 59-quinquies del Regolamento sull'Ordinamento degli Uffici e dei Servizi, è stato reintrodotto dall'amministrazione comunale con la deliberazione di Giunta n° 71 del 17 marzo 2010.
“Abbiamo voluto reintrodurre il giuramento da parte dei nuovi assunti, anticipando di fatto una disposizione ancora oggi oggetto di dibattito parlamentare – ha spiegato il sindaco Benedetti – perché riteniamo che il dovere dei dipendenti pubblici nei confronti della collettività sia molto importante. Giurare fedeltà alla Repubblica e al Comune di Spoleto significa svolgere il proprio lavoro perseguendo l'esclusivo interesse dei cittadini”.
Questa mattina la prima dipendente comunale chiamata a prestare giuramento al momento dell'assunzione è stata Carla Benedetti Simonetti, nuovo Agente di Polizia Municipale del Comune di Spoleto.
La cerimonia, davanti ai simboli della Repubblica e del Comune (stemma e gonfalone della città), è avvenuta alla presenza del sindaco Daniele Benedetti e del vice Segretario Generale Vincenzo Russo.
Di seguito l'art. 59-quinquies del Regolamento comunale.
I dipendenti, al momento dell'assunzione, prestano un giuramento di fedeltà alla Repubblica e al Comune di Spoleto davanti al sindaco.
La formula che deve essere pronunciata è la seguente: “Giuro di essere fedele alla Repubblica, alle Istituzioni della Città di Spoleto, di osservarne lealmente la Costituzione, le leggi, lo statuto e i regolamenti comunali, di adempiere ai doveri del mio ufficio nell'interesse dell'amministrazione per il pubblico bene”.
Il giuramento è prestato dai nuovi assunti davanti al sindaco e ai simboli della Repubblica e del Comune, stemma e gonfalone della città, e nel rispetto della religione di appartenenza.