Todi e Pantalla si mobilitano per l’ospedale, con una manifestazione di protesta in corso fino alle 18 nella giornata di lunedì 16 febbraio 2026 e poi tutti i giorni fino a fine febbraio sempre dalle 9 alle 18.
“Così non va ” è il titolo del volantino diffuso dai cittadini della Media Valle del Tevere che “non accetteranno di essere deportati – testuali parole – a Branca o a Città di Castello. Riprendiamo la nostra battaglia”, promette il comitato di difesa dell’ospedale di Pantalla e Media Valle del Tevere: “Saremo davanti all’ospedale con un camper attrezzato al fine di informare i cittadini, raccogliere segnalazioni e sostegno al fine di sollecitare la Regione a un’azione rapida”. (La foto in evidenza è tratta dal gruppo pubblico su Facebook https://www.facebook.com/groups/695445077685906/)
In seguito alla riunione del 2 febbraio scorso del Collegio Tecnico, la Direzione generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia e la Direzione generale dell’Usl Umbria 1 hanno avviato l’iter che porterà in tempi brevi alla centralizzazione presso l’ospedale di Perugia dei pazienti con elevata complessità clinica che non possono essere gestiti presso l’ospedale di Pantalla.
La scelta rappresenta un ulteriore passo nel processo di integrazione tra le Aziende sanitarie, con l’obiettivo di garantire ai cittadini una presa in carico tempestiva e appropriata, assicurando l’assistenza nei contesti più adeguati in relazione al livello di gravità.
Il piano operativo prevede il progressivo rafforzamento dei percorsi condivisi, finalizzato a ridurre fino ad azzerare, per i casi complessi, il ricorso a presidi esterni alla rete regionale, consolidando la risposta all’interno della rete ospedaliera umbra. Il risultato è frutto del lavoro congiunto avviato negli ultimi mesi dalle due Aziende, in stretta collaborazione con la Direzione regionale Salute.
Tra gli ambiti già attivi da luglio 2025 rientra quello traumatologico: i pazienti con frattura di femore che accedono all’ospedale di Pantalla vengono centralizzati presso l’Azienda ospedaliera di Perugia, garantendo un più elevato livello di specializzazione e una maggiore integrazione clinica.
E’ previsto inoltre un sistema di monitoraggio continuo dei trasferimenti e dell’applicazione dei percorsi, al fine di garantirne efficacia, appropriatezza e sostenibilità nel tempo.
Quindi nelle intenzioni della governance della sanità regionale non ci saranno più “migrazioni” di pazienti presso altri centri ospedalieri ma soltanto da Pantalla verso l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.