Spoleto

I cinghiali non volano, ma i sogni dei ragazzi sì: il successo del nuovo laboratorio teatrale al Teatro Menotti

Un bosco misterioso, un gatto d’affari senza scrupoli, un lupo dal cuore tenero e, naturalmente, un cinghiale con il papillon. Sono questi gli ingredienti che hanno decretato il successo di “I cinghiali non volano”, lo spettacolo teatrale portato in scena dagli alunni dell’Istituto comprensivo Spoleto 2 al Teatro Giancarlo Menotti.

La vera forza di questo spettacolo è stata nel dietro le quinte: l’opera, infatti, è stata interamente ideata dagli studenti. Dalla stesura del copione alla progettazione delle scenografie, fino alla creazione delle coreografie e dei momenti musicali, ogni dettaglio è frutto della creatività dei ragazzi.

Straordinario è stato il coordinamento tra gli insegnanti, che hanno diretto i giovani artisti in questo percorso ambizioso ma riuscito. Quest’anno il progetto ha assunto una valenza ancora più significativa: non era scontato riuscire a mantenere l’eccellenza della tradizione teatrale della scuola, ma i nuovi docenti Alessandro Dell’Otto e Francesco Gioia, hanno superato ogni aspettativa. Per la prima volta alla guida del laboratorio teatrale, raccogliendo l’eredità di due storiche insegnanti, Adele Sammarco e Flavia Tizi, che per molti anni hanno portato avanti con passione l’attività teatrale della scuola, hanno dimostrato che per far volare i sogni dei ragazzi servono radici solide, quelle lasciate dalle docenti precedenti, e ali nuove, come quelle che loro stessi hanno saputo costruire con questo spettacolo. Fondamentale per la riuscita dello spettacolo l’orchestra, diretta dal maestro Emanuele Giunta e dai maestri: Andrea Bartoccioli, Marika Di Cesare e Laura Magnani che, con i loro studenti, hanno accompagnato lo svolgimento della storia, con la consueta maestria. Il palcoscenico è stato trasformato in un crocevia di fiabe classiche rivisitate in chiave moderna e territoriale, mescolando dialetto spoletino, colpi di scena e riflessioni profonde sul valore dell’amicizia contro la logica del profitto.

Il coro, magistralmente diretto dalla professoressa Elisabetta Pallucchi, ha avuto il compito cruciale di accogliere il pubblico e accompagnarlo nei passaggi più significativi della trama. Il sipario si è aperto sulle note di “Attenti al lupo” di Lucio Dalla, creando subito l’atmosfera sospesa e misteriosa del bosco di Monteluco. La scena che si è aperta agli occhi dello spettatore è quella del fitto bosco di Monteluco, dove la vita quotidiana di un vivace mercato cittadino viene sconvolta dai piani del Gatto. Quest’ultimo, vestito da manager spietato, convince il povero Geppetto, attirandolo con la promessa di vestiti nuovi per Pinocchio e sconti futuri, ad aiutarlo a distrarre la Strega Lucentina.

Il piano è crudele: demolire la casa della vecchia signora per costruire un moderno centro commerciale. Ma come in ogni fiaba che si rispetti, i cattivi devono fare i conti con la redenzione e la solidarietà. Il Lupo, inizialmente complice, ritrova la sua bussola morale grazie all’amicizia con Lucentina, scoprendo che la “Strega” non è una figura malvagia, ma una nonna premurosa che insegna ai bambini l’arte della cucina.

Uno dei punti di forza dello spettacolo è stata la capacità di alternare momenti di pura commedia, come l’esilarante “intermezzo spagnolo” tra venditori di giornali e turisti confusi, a coreografie dinamiche sulle note di successi come Freed from Desire e L’amour toujours.

Il titolo, “I cinghiali non volano”, risuona nel finale come un monito all’umanità. Mentre il sipario si chiude sulla casa ricostruita grazie allo sforzo collettivo, la voce del Lettore lascia al pubblico il messaggio più importante: “Fare pace non è poi così difficile, ma se aspettiamo un miracolo per farlo, resteremo a terra per sempre. Perché nella realtà, lo sappiamo tutti: i cinghiali non volano!”

Un lungo applauso ha salutato i giovani attori, l’orchestra e il coro, capaci di dimostrare che, anche se i cinghiali restano a terra, la fantasia e la gentilezza dei ragazzi possono volare altissimo.


Luogo: Istituto Comprensivo Spoleto 2, Arpago Ricci, 8, SPOLETO, PERUGIA, UMBRIA