Con una nota sorprendentemente dettagliata, l'Associazione culturale “I cento comuni per la libertà” denuncia il degrado dei marciapiedi del comune di Spoleto. L'Associazione procede ad una elaboratissima, quanto curiosissima, riclassificazione delle tipologie del “servizio” – a loro detta assolutamente insoddisfacenti – auspicandosi un futuro, dicono, con “piani meno divelti”.
Ecco il comunicato integrale:
“L'Associazione Culturale ” i cento comuni per la libertà”
continua la sua opera di monitoraggio del territorio al fine di
verificare la bontà dei lavori effettuati con i soldi dei contribuenti.
Desideriamo porre l'attenzione su opere basilari e sufficientemente elementari denominati marciapiedi.
Nella nostra città esistono tre differenti tipologie di marciapiede.
La prima tipologia riguarda quelli “inesistenti” che normalmente sono stati realizzati a margine di strade molto trafficate, dove i pedoni hanno ottime probabilità di essere travolti da macchine in transito.
La seconda tipologia riguarda quelli per “i normalmente abili”, infatti questa fattispecie non prevede alcun invito a 45° o similare che consenta di superare il dislivello da persone diversamente abili, o da mamme con passeggini. In questo caso tutti coloro che non sono dotati di un passo sicuro e spedito sono impossibilitati all'uso dei citati passaggi pedonali.
Il terzo tipo è di ultima generazione, è comunemente definito “fatto male”, in questo caso il cordolo del marciapiede è staccato dal piano pedonale, nel mezzo nasce l'erba e sovente il piano è divelto poiché la rete elettro saldata che dovrebbe garantire una buona stabilità è posta troppo in superficie.
Cari concittadini abbiamo voluto soffermarci su un tema comune che può riguardare tutti, che non ha bisogno di grandi studi o investimenti per garantire un servizio degno di tale nome.
Riteniamo che una città a vocazione turistica, con una storia millenaria debba garantire un servizio di sicurezza in tutte le principali vie anche alle mamme con i loro passeggini, a giovani scolari agli anziani e soprattutto alle persone diversamente abili.
Per quanto sopra invitiamo l'amministrazione comunale nelle figure degli assessori alle grandi opere e al sociale a garantire per il futuro quel servizio che attualmente non sono stati capaci di assicurare ai propri concittadini.
A titolo di collaborazione segnaliamo, ai suddetti amministratori, solo alcuni dei punti dove è necessario intervenire. Via Visso assenza totale di un passaggio pedonale, marciapiede della “Tangenziale” di Colle S. Tommaso divelto in alcune parti, marciapiede appena realizzato di via Marconi all'altezza del nuovo parcheggio (dir. Centro 100m prima del BAR Mexico), marciapiede di fronte alla banca Monte dei Paschi assenza di un invito di discesa / salita.
Cari amministratori pur sapendo che i suddetti lavori non sono frutto delle vostre maestranze, siamo sicuri che la semplice opera di controllo da parte vostra in sede di progettazione e realizzazione avrebbe garantito un adeguato servizio sociale agli spoletini ed un notevole risparmio di denaro pubblico, cioè dei contribuenti.
Noi non chiediamo cose difficili quali il raddoppio ferroviario, la superstrada per Terni, una zona industriale degna di tale nome, il rilancio della città, fin tanto che non dimostrate di saper realizzare cose elementari, facilmente finanziabili e necessarie per assicurare un'adeguata cornice di sicurezza ai pedoni. ”
Il presidente dell'associazione culturale “i cento comuni per la libertà”
Manrico Profili