I Campanari di Gubbio a Bruxelles, "suono manuale" vuole salvaguardia Unesco - Tuttoggi

I Campanari di Gubbio a Bruxelles, “suono manuale” vuole salvaguardia Unesco

Davide Baccarini

I Campanari di Gubbio a Bruxelles, “suono manuale” vuole salvaguardia Unesco

La delegazione eugubina ha presentato una relazione su "Gubbio e la sua Voce" al "Trobada International de Campaners Carillonistes"
Mer, 04/03/2020 - 10:33

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I Campanari di Gubbio a Bruxelles, “suono manuale” vuole salvaguardia Unesco

La Compagnia Campanari del Campanone del Palazzo dei Consoli di Gubbio è stata invitata e ha partecipato al “Trobada International de Campaners Carillonistes”, organizzato dal Departament de Cultura della Generalitat de Catalunya, presso la propria sede di Bruxelles (Belgio).

L’incontro ha permesso di conoscere le proprie e altrui esperienze e sviluppare a livello internazionale la sensibilizzazione alla salvaguardia del suono manuale delle campane così come si riscontra in molti Paesi, ognuno con le proprie particolari tradizioni che ne riflettono l’appartenenza ad un territorio ed ad una cultura secolare.

La Compagnia di Gubbio, rappresentata da Lorenzo Olivieri e Paolo Rogari, prendendo spunto dall’ultima fatica congiunta espressa dal contributo congiunto di Vincenzo Ambrogi e Fabrizio Cece ha presentato la relazione su “Gubbio e la sua Voce“; accompagnando il tutto con le splendide e suggestive immagini del video “Visti da Vicino” di Francesco Biccheri, con un prologo da parte di Giampaolo Pauselli, si è cercato di far percepire ed intendere emozionalmente l’arte del suonare manualmente e con i piedi ed al contempo si è cercato di far comprendere come la “sonata” del Campanone sia un tutt’uno inscindibile ed ancestrale con tutti gli eugubini, che in esso si riconoscono come Comunità indivisa, in un rimando continuo che rende la sensazione di un abbraccio collettivo.

I risultati di questo lavoro, già intrapreso negli anni scorsi e che proseguirà in futuro, verrà presentato alla Comunità Europea e, per questo tramite, ne verrà successivamente richiesta la salvaguardia come bene immateriale presso l’Unesco.

La partecipazione è stata resa possibile con il fattivo contributo e collaborazione della dottoressa Gabriella Ceccarelli dell’ufficio Regione Umbria a Bruxelles unito all’assistenza del Servizio Valorizzazione Risorse Culturali gestito dal dottor Pianesi.

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