Sono entrati nella sala convegni del Park Hotel, a Ponte San Giovanni, 8 dei 17 lavoratori precari della Croce Rossa di Perugia rimasti senza lavoro dal 2 aprile scorso. Hanno provato a far sentire la loro voce durante la riunione dei membri dei comitati regionali, mentre i venti dirigenti discutevano di cifre, dell'andamento e dei progetti dell'intera Croce Rossa Italiana. Provando ad interrompere la seduta, gli autisti della CRI hanno ricordato la loro posizione, ma soprattutto la loro condizione. Era presente anche il Dottor Francesco Rocca, nuovo presidente della CRI dal 27 gennaio 2013, commissario straordinario della Cri negli ultimi quattro anni, che rimarrà in carica fino al gennaio del 2014. Nessuna risposta però neppure in questa sede per gli ex precari: dalla dirigenza spiegano che, non essendo stato preso un appuntamento, non era possibile parlare della questione.
I 17 autisti perugini hanno atteso invano la riunione del comitato nazionale a Roma, che si doveva tenere il 2 aprile stesso, poi saltata a causa di un problema di salute del Presidente Rocca. Di fatto loro son rimasti senza un lavoro, nonostante tra loro c'è chi abbia accettato anche di lasciare l'Umbria per essere riallocato in un'altra regione, a seconda delle disponibilità dell'ente nazionale. E c'è anche chi, però, ci dicono i “manifestanti” al Park Hotel, è stato rispedito al mittente. Il dramma rimane per chi ha perso un lavoro in tempi di crisi, per chi magari è più in là con l'età e ha meno chance. Dopo la nuova assegnazione dell'appalto del servizio ambulanze alla cooperativa Italy Emergenza di Città di Castello, è fallito ogni tavolo di concertazione, così come il ricorso al Tar. L'incontro del 2, poi appunto saltato, avrebbe potuto chiarire la reale situazione, e le possibili speranze per i precari, i quali fanno sapere che la loro lotta non si ferma qui. (Ale. Chi.)
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