Sorgerà ad Assisi nel giro di un paio d’anni l’hospice pediatrico regionale: a illustrare il progetto la presidente della Regione, Stefania Proietti, Emanuele Ciotti, direttore generale USL Umbria 1 e Gianni Mazzetti, responsabile della Rete di cure palliative, figure chiave del sistema sanitario regionale, domenica 22 marzo a conclusione del convegno “Per Francesco, sorella è la morte”, organizzato dalla Provincia Serafica dei Frati Minori di Umbria e Sardegna.
La struttura, che colmerà un vuoto assistenziale nel Centro Italia, visto che in centro del genere manca privo in Marche, Abruzzo e Molise. Solo in Umbria i dati spiegano il senso di quest’opera: su circa 127.000 minori, si stimano tra i 300 e i 500 pazienti con necessità di cure palliative, di cui 150 richiedono interventi altamente specialistici. L’opera è parte integrante della prima legge regionale del 2026 dedicata al Centenario Francescano, che stanzia 2 milioni di euro per le infrastrutture.
Il progetto prevede un polo da 18 posti letto, inserito nella rete regionale di cure palliative pediatriche e terapia del dolore, supportato dall’azienda ospedaliera e dalla struttura di oncoematologia pediatrica. La sfida è creare un team multidisciplinare con psicologi e assistenti sociali, riducendo la disomogeneità territoriale e i gravosi trasferimenti fuori regione. L’hospice – è stato spiegato – non sarà un’anticamera del lutto, ma uno spazio vitale per gestire sintomi complessi. “Le famiglie – è stato spiegato – non saranno più sole nel peso della cura: potranno trovare momenti di stabilizzazione per i propri figli e, per i caregiver, il conforto di non dover fare tutto da soli in situazioni che spesso non trovano spazio adeguato nei reparti ospedalieri. È questo il modo più autentico per lasciarsi interrogare da Francesco: trasformare la cura dei piccoli in un segno che resta, rendendo eterno il messaggio di questi Centenari”.
Proietti ha sottolineato che “L’obiettivo della struttura inserita nella legge regionale è dare vita a un centro di eccellenza per le cure palliative. La nuova realtà è concepita per sostenere bambini e famiglie attraverso un’organizzazione capace di valorizzare le reti territoriali e ospedaliere umbre”, aggiungendo che si tratta di un intervento “organico, coerente con le strategie regionali già in atto e sostenibile dal punto di vista finanziario”. Il progetto prevede la realizzazione di un hospice pediatrico da strutturare nelle due Usl (Usl Umbria 1 e Usl Umbria 2) e nelle due province, tra cui appunto la struttura ad Assisi.
Il direttore Ciotti ha anche sottolineato che sono in fase di verifica e approfondimento alcuni ospedali territoriali, fra cui Assisi, dove saranno fatti studi architettonici e progetti da confrontare per creare ambienti di cura armonici e sostenibili. “Per la realizzazione del progetto di restyling delle realtà esistenti – ha detto – sarà dato spazio ai giovani talenti attraverso l’istituzione di una borsa di studio per incentivare le proposte di futuri professionisti che potranno costruire una casa per chi non può stare a casa”.