Cala il sipario, almeno per il momento, sui progetti per la realizzazione di due dei tre imponenti parchi eolici nel territorio comunale di Gubbio. La Direzione regionale Governo del territorio e Protezione Civile ha ufficializzato l’archiviazione delle istanze presentate dalla società milanese Edurne Green Srl, una decisione che stoppa un investimento energetico di grandi proporzioni che avrebbe dovuto vedere la nascita dei parchi denominati “Gubbio Nord” e “Gubbio Sud”.
Le istanze riguardavano nello specifico due impianti ibridi di notevole potenza. Il progetto “Gubbio Nord” prevedeva un impianto eolico da 64,8 MW integrato da un sistema di accumulo da 63 MW, mentre il “Gubbio Sud” si attestava su 36 MW di eolico con un accumulo di 12 MW. Nonostante l’entità dell’operazione, il Servizio Transizione energetica e sviluppo sostenibile ha riscontrato gravi carenze documentali e difformità procedurali che hanno reso impossibile il proseguimento dell’iter autorizzativo.
L’istruttoria tecnica ha portato alla luce criticità definite insuperabili dal punto di vista burocratico. Tra le principali motivazioni dell’archiviazione figurano la presenza di numerosi elaborati caricati sulla piattaforma regionale privi di contenuti tecnici e costituiti dal solo frontespizio, oltre all’utilizzo irregolare di link esterni per la consultazione della documentazione, modalità espressamente vietata dalle disposizioni regionali che impongono l’uso esclusivo della piattaforma SUAPE.
Gli uffici hanno inoltre rilevato un’incoerenza nella tipologia procedimentale, poiché le istanze erano state presentate come impianti di “nuova costruzione” anziché come “impianti ibridi“, e hanno segnalato l’assenza di schemi essenziali per la connessione alla rete Terna, della relazione tecnica sugli usi civici e delle necessarie concessioni per le aree demaniali.
Il provvedimento ha innescato una dura reazione politica da parte dell’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca: “E’ assurdo il fatto che un procedimento archiviato dalla Regione dopo un’attenta analisi venga invece avviato dal Ministero in sede di Valutazione d’impatto ambientale“. De Luca ha poi rivolto un attacco diretto ai rappresentanti umbri del centrodestra attualmente al Governo, invitandoli a smettere di essere “negazionisti a casa e in imbarazzante silenzio a Roma”, ribadendo che “sul territorio regionale le opere devono essere realizzate seguendo criteri di assoluto rigore“. La Regione ha comunque precisato che la società proponente conserva la facoltà di presentare nuove istanze in futuro, a condizione che le stesse siano complete e inoltrate correttamente tramite i canali digitali dedicati.