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Gubbio, l'albero di Natale più grande del mondo sarà acceso dal direttore della Caritas Italiana

Sarà il direttore della Caritas Italiana, monsignor Francesco Soddu, ad accendere quest'anno l'Albero di Natale più Grande del Mondo. I particolari della cerimonia, che si terrà come di consueto la sera del 7 dicembre, vigilia dell'Immacolata, sono stati forniti in conferenza stampa questa mattina, presenti il Commissario straordinario Maria Luisa D'Alessandro, il vescovo di Gubbio monsignor Mario Ceccobelli, il presidente del “Comitato degli Alberaioli” Lucio Costantini, il direttore della Caritas Luca Uccellani. Personaggi di varia provenienza si sono alternati nel momento fatidico dell'accensione a partire dal lontano 1981 e, dopo il Papa Benedetto XVI e il Presidente Napolitano, la strada intrapresa è quella della conferma del profilo alto.

Lo ha sottolineato il presidente Costantini: “Non era una scelta facile ma dal mondo della solidarietà e dell'accoglienza ci è venuta incontrola figura di monsignor Soddu, che ancor più saprà incarnare quello spirito di fratellanza che da più parti viene considerata la risposta primaria ai tanti problemi del mondo”. Concetto ribadito anche da Uccellani che ha voluto sottolineare il grande lavoro di rete tra le Caritas diocesane e la sede centrale, risposta in servizi e nella formazione ai bisogni della collettività, nelle tante emergenze che in questi anni si sono susseguite. “Un impegno reale – ha ribadito Uccellani – che si indirizza anche verso l'accoglienza delle migliaia di migranti che arrivano nel nostro paese, l'assistenza agli anziani ed il soccorso alle popolazioni che vengono colpite da calamità naturali, ultima la Sardegna, la terra di don Francesco Soddu. La decisione del Comitato degli Alberaioli di far accendere l'Albero al direttore Caritas italiana vuole essere un invito affinché sempre più persone, in particolare giovani, decidano di dedicare parte del proprio tempo agli altri, impegnandosi concretamente nel volontariato, nei modi possibili per ciascuno”. E il vescovo Ceccobelli ha sottolineato come “la scelta di Soddu incarna in concreto l'auspicio espresso negli anni passati e soprattutto il messaggio di Papa Francesco, che ci indica con forza come l'unica via da percorrere per il futuro, nostro e dei nostri figli, sia proprio la carità, segno di amore non solo verticale verso Dio ma verso gli uomini.

E gli Alberaioli, nello slancio volontario che li contraddistingue e nell'amicizia disinteressata, sono proprio un esempio di generosità e di spirito di abnegazione”. Anche il Commissario D'Alessandro ha espresso la propria ammirazione per questa opera dell'ingegno e della creatività che contraddistingue gli eugubini, di straordinario lavoro che ogni anno il gruppo di volontari compie per sistemare cavi e luci, prestando la propria opera, motivati da una passione contagiosa, e con l'aiuto di contributi che vengono assicurati da più parti, senza avere uno sponsor unico. Un gesto corale della città, che come ha sottolineato il presidente Costantini, sostiene e alimenta l'entusiasmo da 33
anni. E' quasi un piccolo, silenzioso miracolo questo evento. Questa immagine luminosa e sorprendente ha ormai fatto il giro del mondo, ed è un emblema del Natale che attira visitatori e curiosi sempre più numerosi. Ne parlano tv e carta stampata, è entrato nel Guinness dei primati, Comune, Provincia e Regione lo annoverano tra le principali manifestazioni culturali da segnalare per la loro promozione turistica, ci sono collegamenti in diretta anche con gli eugubini lontani nel mondo.

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