Gubbio, gli studenti del Mazzatinti dipingono le mattonelle del Chianelli

Gubbio, gli studenti del Mazzatinti dipingono le mattonelle del nuovo Chianelli

Redazione

Gubbio, gli studenti del Mazzatinti dipingono le mattonelle del nuovo Chianelli

Al Mazzatinti anche la viceministro Anna Ascani e il presidente dell'Assemblea legislativa Marco Squarta
Sab, 18/01/2020 - 14:42

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Gubbio, gli studenti del Mazzatinti dipingono le mattonelle del nuovo Chianelli

Notte Nazionale del Liceo a Gubbio che porta un annuncio di rilievo: il liceo artistico Mazzatinti dipingerà le mattonelle del nuovo residence Chianelli.

Lo ha anticipato la dirigente scolastica Maria Marinangeli e lo ha confermato Franco Chianelli, intervenendo nel corso di un appuntamento diventato ormai tradizione nel panorama umbro.

Il Liceo Mazzatinti di Gubbio si conferma infatti un polo d’eccellenza, con una delle “Notti nazionali del Liceo” più avvincente e spettacolare dell’Umbria. Notte dalla profonda caratura istituzionale, grazie alla presenza del viceministro all’Istruzione Anna Ascani e del presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Marco Squarta.

Assente giustificata la madrina, Laura Chiatti. L’evento in questa edizione era dedicato alla bellezza.

La dirigente scolastica

“Franco e Luciana sono due amici – ha detto la Marinangeli – e per questo ben presto i nostri studenti andranno al residence, a mostrare gli spettacoli di oggi”.

Intervento in grande stile per il sindaco Filippo Mario Stirati, che tra i banchi del Mazzatinti torna sempre volentieri: “Il nostro tempo è fatto di tante brutture. Da tener conto il verso di Lorenzo De Medici che diceva ‘
“chi si parte dal bello, dal buono e dal vero si può dire non essere”. La scuola, attraverso percorsi didattici, deve favorire tutto ciò. Voglio augurare ai giovani di dedicare parte della vita alla bellezza: dobbiamo perseguirei sentieri, i cammini e gli ideali”. 

Ascani e Squarta

Da Ascani e Squarta il plauso alla scuola. Una realtà che, in iniziative come queste, “si racconta al territorio e mette in campo quello che a scuola si fa. 
La scuola deve educare alla bellezza. E’ in queste realtà
– ha detto Ascani – Si apprendono nozioni e si cerca di capire cosa di quelle ci serve”

Chiusura affidata al giornalista Carlo Timio, direttore della rivista “Riflessi”.


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