In occasione della Giornata della Memoria 2026, la comunità di Gualdo Tadino si è ritrovata in Piazza Soprammuro per onorare il sacrificio dei propri concittadini deportati nei lager nazisti.
Al centro della cerimonia, la deposizione di due nuove “pietre d’inciampo” dedicate a Giacomo Borio e Rinaldo Stella. L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione Comunale e benedetta dal parroco Padre Marco, ha visto la partecipazione commossa dei familiari delle vittime, delle autorità civili e militari, e di una folta rappresentanza degli studenti delle scuole cittadine.
Le due nuove installazioni vanno ad arricchire il “Luogo della Memoria” creato nel 2022 attorno alla rosa dei venti pavimentale. Questo spazio monumentale raccoglie i nomi dei gualdesi caduti nei campi di sterminio, inserendo simbolicamente due nuovi nominativi ogni anno tra le punte della rosa. La scelta del simbolo non è casuale: evoca la dispersione dei corpi di molti deportati, mai tornati in patria, e richiama i celebri versi di Francesco Guccini dedicati ad Auschwitz, trasformando un punto di transito cittadino in un monito quotidiano contro l’indifferenza.
Giacomo Borio, nato a Gubbio nel 1915 e appartenente al 94° Reggimento Fanteria, morì a Burg, in Germania, nel settembre 1944. Rinaldo Stella, classe 1920, originario di Nocera Umbra e in forza all’8° Reggimento Artiglieria, si spense invece a Dresda nel gennaio 1945. La ricostruzione della loro storia è stata possibile grazie al minuzioso lavoro di ricerca d’archivio condotto negli anni da Mauro Guidubaldi, Daniele Amoni e dallo scomparso Fabbrizio Bicchielli, che hanno permesso di ricucire il legame tra questi uomini e la loro terra d’origine.
Il sindaco Massimiliano Presciutti ha sottolineato il valore civile della manifestazione, evidenziando come la memoria debba trasformarsi in un impegno attivo per la difesa dei diritti umani. “Vedere tanti ragazzi in questa piazza ci conferma che siamo una comunità viva”, ha dichiarato il primo cittadino, ribadendo che il ricordo non può limitarsi a una singola data sul calendario, ma deve fungere da antidoto contro ogni forma di discriminazione e odio. Sulla stessa scia l’assessore alla Cultura Gabriele Bazzucchi, che ha definito il ricordo “un atto di giustizia verso il passato e una promessa di umanità per il futuro“.
Le celebrazioni gualdesi non si sono concluse in piazza, ma hanno abbracciato diversi luoghi della cultura coinvolgendo le giovani generazioni. Dopo la cerimonia, gli studenti dell’Istituto “R. Casimiri” si sono ritrovati al Teatro Don Bosco per la proiezione del film Norimberga. La giornata culmina infine al Teatro Talia con lo spettacolo Ceneri alle Ceneri, diretto da Andrea Garofoli, un’opera pensata per mantenere viva, attraverso il linguaggio della scena, la riflessione sulle atrocità della Shoah e sul dovere morale del perdono e della testimonianza.