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Gruppo Novelli, mancano i soldi del Psr | Ma la Regione replica

Redazione

Gruppo Novelli, mancano i soldi del Psr | Ma la Regione replica

Ieri il summit a Roma con Alfieri, attesa per il tavolo al Mise del 27 aprile. Sblocco dei fondi e futuro dell'azienda al centro della vertenza
Mar, 19/04/2016 - 23:21

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Gruppo Novelli, mancano i soldi del Psr | Ma la Regione replica

Il pagamento delle spettanze ai lavoratori del Gruppo Novelli passa per due canali: lo sblocco del credito Iva, che sembra vicino, e l’1,5 milioni di euro che dovrebbero arrivare dalla Regione Umbria attraverso il Psr, il piano di sviluppo rurale. Soldi, questi ultimi, che però, non si vedono e di cui si è parlato a Roma ieri durante il coordinamento che ha visto la presenza del dottor Alberto Alfieri per il Cda del Gruppo Novelli e le organizzazioni sindacali FAI CISL, FLAI CGIL, UILA UIL, con le Segreterie Nazionali e le RSU dei siti. La replica della Regione, però, non si è fatta attendere, scaricando le responsabilità dei ritardi per l’erogazione dei finanziamenti a valere sul Psr sulla stessa azienda.

La nota dei sindacati – “FAI, FLAI, UILA e le RSU/RSA dei siti umbri – viene spiegato in una nota – hanno ribadito l’urgente necessità di fare chiarezza, nella riunione del 27 aprile prevista al Ministero, sull’attuale stato dell’arte inerente la vendita del Gruppo Novelli, affidata dal CdA al broker Vitale & Co. Il CdA Novelli ha riconfermato che nell’arco di tempo che va da Giugno a Dicembre si concluderà il percorso per ingresso nuovi partner. Le scriventi OO.SS hanno evidenziato e continuano ad evidenziare sia al CDA, sia al Mise e sia ai soggetti interessati, che l’azienda in questi anni ha avuto continuità produttiva e societaria anche grazie ai sacrifici dei lavoratori e pertanto in un processo così delicato i lavoratori e le OO.S rivendicano la necessità che le scelte di assetti societari futuri debbano essere costantemente monitorate attraverso incontri che portino alla condivisione del percorso e delle strategie attraverso un’attenta informazione preliminare onde evitare che le OO.SS e i lavoratori vengano solo chiamati a ratificare soluzioni finali non discusse e non condivise. Le OO.SS. nell’incontro del 27 del c.m. chiederanno ulteriori garanzie in merito al pagamento delle spettanze contrattuali, in quanto sembra in dirittura di arrivo, così come dichiarato dal CDA Novelli, lo sblocco del credito IVA, che sino alla data odierna stentava ad arrivare che permetterebbe di dare ossigeno al Gruppo e ai dipendenti. Dalle dichiarazioni del Dr. Alfieri del Gruppo Novelli risultano, ancora ad oggi, non essere arrivati i fondi del Piano Sviluppo Rurale della Regione Umbria ammontanti a circa 1,5 milioni, indispensabili per essere reinvestiti negli allevamenti. Le OO.SS. con preoccupazione sollecitiamo la Regione Umbria affinché, in maniera rapida e costruttiva, assolva agli impegni e riportati nel PSRIl tempo stringe e tutti i soggetti interessati devono necessariamente remare dalla stessa parte, quella del futuro dei lavoratori e della salvaguardia dei livelli occupazionali, per questi motivi e per l’ormai annosa vertenza del Gruppo Novelli chiediamo, come OO.SS e lavoratori, alle istituzioni Locali e Regionali di essere vigili sul percorso affinché si arrivi ad una soluzione che dia prospettive al territorio ed ai lavoratori e alle loro famiglie. Infine per tenere alta l’attenzione e conoscere finalmente il proprio futuro, essendo aperto lo stato di agitazione, una delegazione di lavoratori effettuerà un presidio davanti al Mise il 27/04/2016, dalle 17:00 alle 20:00 a Roma“.

La replica della Regione – A stretto giro di posta, però, è arrivata una nota della Regione che respinge le accuse al mittente sui fondi del Psr. “In merito alle preoccupazioni espresse dai sindacati sulle risorse regionali destinate al Gruppo Novelli, – viene sottolineato nel comunicato – la Regione Umbria conferma l’ammissione dell’azienda ai contributi e informa che è a cura dell’azienda ottemperare alla procedura di rendicontazione degli investimenti oggetto di contributo, così come, da notizie informali, risulta stia avvenendo in questi giorni”.

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