Gregge sbranato dai lupi

Gregge sbranato dai lupi

Sgozzate tutte e nove le pecore sopra Monteluco, pastori esasperati

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Domenica mattina, quando si sono recati nel recinto dove era al riparo il gregge in località Porelle, sopra Monteluco, i pastori si sono trovati di fronte ad uno spettacolo raccapricciante: tutte e nove le pecore a terra senza vita, sgozzate dai lupi. Un gregge di dieci pecore, di proprietà di Stefano Bocconi, è stato così sterminato da uno (o più probabilmente da più lupi), nell’arco di due settimane.

Alcuni giorni fa, infatti, una pecora era stata trovata morta, mentre gli animali erano liberi nel pascolo. Sulla carcassa dell’ovino, segni evidenti delle fauci di un lupo.
A quel punto, i pastori sono stati costretti a ricoverare l’intero gregge, appunto di nove pecore, all’interno di un’area delimitata da una recinzione di due metri d’altezza.
Ma questo non ha fermato i lupi, che nella notte tra sabato e domenica sono entrati all’interno del recinto, sgozzando tutte e nove le pecore e divorandone in parte una. Il proprietario ha allertato la Forestale e la Asl per le operazioni di recupero delle carcasse degli aninali.

Un danno economico ingente, ma soprattutto un’attività che è stata messa in ginocchio. E non è la prima volta. I pastori e gli allevatori lamentano la difficoltà a difendersi dai lupi, tornati piuttosto numerosi in Umbria grazie alle norme ed alle politiche di tutela. Lupi che però circolano anche fuori dalle aree protette. Come nel caso dei pascoli al di sopra di Monteluco, dove con l’arrivo della bella stagione vengono portate pecore, mucche, cavalli. Animali che sono a rischio, perché nelle zone di pascolo aperte non possono essere efficacemente difesi. Ed i risarcimenti economici pubblici previsti, assicurano gli allevatori, sono di modesta entità e comunque non tali da consentire il rapido ripristino di attività che vengono messe in ginocchio.

Di fronte al problema legato alla presenza dei lupi nelle zone di pascolo sopra Monteluco e Campello anche il mondo venatorio è disponibile a dare il proprio contributo, ovviamente nel rispetto delle norme che tutelano i lupi. “Siamo disponibili a contribuire ad un’azione di monitoraggio della presenza dei lupi nel nostro territorio – afferma il presidente regionale della Libera Caccia, Lando Loretoni – per essere di supporto alle istituzioni. Il lupo è un animale simbolo delle nostre terre – ricorda – ma lo sono anche i capi da allevamento, così come la tradizione della transumanza. Se i pascoli in altura non sono più sicuri, le nostre montagne si spopoleranno anche nel periodo estivo” conclude Loretoni.

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