GreenAsm, tutti ‘contro’ Gesenu | Invocato intervento del sindaco Latini sulle quote di TerniEnergia

GreenAsm, tutti ‘contro’ Gesenu | Invocato intervento del sindaco Latini sulle quote di TerniEnergia

Le reazioni della politica sul biodigestore di Nera Montoro

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La possibilità che Gesenu acquisti quote di TerniEnergia in GreenAsm (la jointventure pubblico-privata per il biodigestore che tratta la lavorazione organica dei rifiuti), partecipata del Comune, ha suscitato un certo allarme nella conca ternana, dove il tema rifiuti e qualità dell’aria è particolarmente sensibile all’opinione pubblica, per via delle note criticità ambientali che il territorio subisce da anni.

Asm potrebbe esercitare il diritto di prelazione sulle quote di TerniEnergia, così come stabilito in un atto votato all’unanimità nel consiglio comunale del 27 dicembre 2018, dove ricorda il capogruppo di Senso Civico Alessandro Gentiletti: “è stato approvato un emendamento al piano di revisione delle partecipate, che impegna Sindaco e Giunta a mantenere pubblica la proprietà della predetta azienda. Occorre, quindi, verificare se e come l’amministrazione sta ottemperando all’impegno e come intende strategicamente rafforzare il ruolo pubblico di una delle principali risorse del territorio. Per questi motivi  chiedo di convocare quanto prima i vertici Asm, l’assessore alle partecipate e il sindaco per rendere chiarimenti su quanto evidenziato”.

La vicenda è ovviamente politica e sulla questione ha preso posizione anche sindaco di Narni Francesco De Rebotti: “Quali sono i reali interessi di Gesenu sul sito di Nera Montoro? Qual è il suo progetto? A quali finalità e obiettivi risponde? Qual è il ruolo e , anche qui, il progetto di sviluppo di ASM nell’impianto GreenAsm e più in generale nella filiera della gestione dei rifiuti? Dopo aver assistito all’ingresso nel settore idrico, quale ruolo intende assumere e di quale progetto è portatrice Acea di cui si è ventilato, anche per essa, un interessamento all’area di Nera Montoro?”Tutti interrogativi ai quali non dovrebbe essere difficile trovare una risposta e che vengono indirizzati direttamente al sindaco di Terni, Leonardo Latini: “Il dibattito – conclude De Rebotti – che non può che essere territoriale, chiedo sia promosso dal Comune di Terni, anche in qualità di soggetto di riferimento di Asm, e coinvolgente i soggetti industriali presenti, a varia natura, sul territorio”.

Anche i capigruppo del M5S di Terni, Narni e Amelia, rispettivamente Luca Simonetti, Luca Tramini e Gianfranco Chieruzzi, hanno manifestato la propria perplessità su Gesenu: “Da quanto è reso noto proprio da Gesenu inoltre, si prefigura l’apertura a Terni di un nuovo impianto di preselezione dei rifiuti solidi urbani da 75000 tonnellate annue. Ricordiamo che l’intera regione ha un enorme debito ambientale con questa terra. L’intera conca sta pagando un prezzo salatissimo anche in termini sanitari, di mancato sviluppo e più in generale di svilimento della dignità dei cittadini. Non dimentichiamo oltre alle questioni già note, nel totale silenzio di tutti Terni ospita già la più grande discarica industriale del centro Italia.

Ora basta! Non sarà neanche l’anacronismo di questa nuova giunta che non riesce a sviluppare un’idea di città che vada oltre lo spray al peperoncino a permettere l’ulteriore svendita della nostra terra. 

Il M5S di Terni, di Narni e di Amelia dichiarano la completa opposizione ad accogliere i rifiuti di Perugia e si riservano di compiere ogni tipo di azione per fare in modo che le società partecipate facciano il massimo perché vengano portate avanti scelte coerenti con gli interessi dei nostri territori, in un’ottica di sostenibilità ambientale e salute, evitando scelte che possano compromettere lo sviluppo di un intero territorio nell’interesse dei pochi.

Per prima cosa chiederemo l’immediata audizione nelle commissioni comunali competenti di Terni, Narni e Amelia del direttore generale e dei vertici ASM per fare chiarezza e capire il motivo di determinate scelte, completamente slegate da una visione coerente e integrata di sviluppo territoriale. 

Il nostro obiettivo è il raggiungimento di un ciclo integrato dei rifiuti volto al massimo recupero di materia, in un’ottica di solidarietà e cooperazione della comunità regionale, ma non potremo mai accettare di essere per l’ennesima volta trattati come colonia del capoluogo e immondezzaio della regione”.

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