Perugia

Governo Meloni al giro di boa, il rapporto di Amnesty International a Perugia

Amnesty International Perugia, in collaborazione con Omphalos LGBTI+, presentano il rapporto “Il governo Meloni al giro di boa: lo stato di salute dei diritti umani in Italia a tre anni dall’inizio della XIX legislatura” giovedì 18 giugno alle ore 18:00 nel cinema Méliès (via della Viola 1, Perugia). 

Intervengono Francesca Loffari, Responsabile Affari Istituzionali di Amnesty International Italia, e Roberto Mauri, segretario di Omphalos LGBTQIA+. Modera Letizia Lare Lantone, viceresponsabile del gruppo locale di Amnesty Perugia. Sarà un momento di confronto sullo stato dei diritti umani nel nostro Paese, arricchito anche da testimonianze dirette di persone che negli ultimi anni hanno visto i propri diritti messi in discussione o compromessi da scelte politiche e legislative. Attraverso i loro racconti sarà possibile comprendere l’impatto concreto che tali decisioni possono avere sulla vita quotidiana delle persone.

Pubblicato il 16 dicembre 2025, il rapporto rappresenta un’analisi approfondita dello stato dei diritti umani in Italia nel corso della XIX legislatura. Già nel 2023 Amnesty International aveva pubblicato un briefing a un anno dall’insediamento del governo guidato da Giorgia Meloni. Il nuovo rapporto evidenzia un ulteriore deterioramento della situazione, in un contesto internazionale segnato dall’aumento dei conflitti armati e da continue violazioni del diritto internazionale.

Il rapporto documenta una serie di misure e politiche che, secondo Amnesty International, hanno determinato un arretramento nella tutela dei diritti umani. Tra queste figurano il DDL Sicurezza, ritenuto lesivo del diritto alla protesta pacifica, il protocollo Italia-Albania in materia di migrazione e asilo e la prosecuzione della fornitura di armi a Israele nonostante il rischio di gravi violazioni del diritto internazionale nella Striscia di Gaza.

Particolare attenzione viene dedicata anche ai diritti delle persone LGBTQIA+. Il rapporto evidenzia il permanere dell’assenza di tutele per le famiglie omogenitoriali e sottolinea come l’introduzione del reato universale di gestazione per altri, approvato nel 2024, produca conseguenze discriminatorie non solo per le coppie coinvolte, ma anche per i figli nati attraverso percorsi di procreazione medicalmente assistita. L’incontro di giovedì 18 giugno sarà un’occasione per discutere le criticità emerse dal rapporto e riflettere sulle azioni necessarie per costruire una società più giusta, inclusiva e rispettosa dei diritti fondamentali.