Gubbio e Gualdo

Goracci rinuncia a contenzioso con Comune “Rimango consigliere”

Orfeo Goracci resterà un consigliere comunale di Gubbio fino a fine legislatura. L’ex sindaco della Città dei Ceri ha infatti deciso di rinunciare al contenzioso legale apertosi con il Comune, cogliendo così l’unica possibilità di poter continuare a ricoprire il ruolo di membro dell’opposizione nell’assise cittadina.

Lo scorso 27 febbraio era stato lo stesso Consiglio, a maggioranza, ad approvare l’incompatibilità di Goracci alla carica di consigliere, aprendo di fatto all’ipotesi reale della sua decadenza. Questo perché l’ex sindaco, dopo essere stato prosciolto da alcuni capi di imputazione, per i quali era stato rinviato a giudizio nell’ambito dell’inchiesta ‘Trust’ nel 2014, aveva richiesto al Comune un risarcimento di 18 mila euro per le spese legali sostenute, dando vita ad una vertenza con Palazzo Pretorio. L’articolo 63 del Testo unico degli enti locali, però, prevede appunto che “non può ricoprire la carica di consigliere comunale colui che ha lite pendente, di carattere civile o amministrativo, con il Comune”.

Goracci, che continuerà dunque ad occupare lo scranno di capogruppo di ‘Gubbio rinasce libera’ e ‘Giovani territorio e ambiente’, ha dichiarato: “Ci hanno provato facendo di tutto per ‘eliminare’ una voce ‘scomoda’. Il Consiglio, lo scorso 27 febbraio, ha compiuto una scelta politica e inaugurato la ‘via decadenziale’ all’eliminazione degli avversari politici. L’attacco però è stato soprattutto a quei 2140 eugubini che mi hanno votato. E’ per loro che rinuncio alla possibilità di un rimborso di decine di migliaia di euro per continuare l’impegno che questi mi hanno assegnato con il loro voto il 26 maggio 2019. La mia opposizione a questa maggioranza ipocrita e politicamente scorretta e incoerente sarà ancora più netta e decisa