Il desiderio di ascoltare è stato il filo conduttore del primo vero giorno del GO! Franciscan Youth Meeting. Ascoltare la storia di san Francesco, il grido del mondo e le domande più profonde del cuore per prepararsi ai laboratori che culmineranno il 6 agosto nell’incontro con Papa Leone XIV,, che arriverà domani 6 agosto.
Fin dal mattino centinaia di giovani hanno raggiunto i luoghi simbolo di Assisi e Santa Maria degli Angeli, partecipando ai nove workshop ospitati tra basiliche, santuari, teatri e spazi francescani. Nonostante il caldo, la partecipazione è stata intensa, con percorsi pensati per rileggere la realtà e la propria vita alla luce del carisma francescano.
Tra gli appuntamenti più seguiti, quello dedicato al Cantico delle Creature, dove Franco Nembrini ha mostrato come la bellezza possa ancora oggi essere una via privilegiata per incontrare Dio. Il Centro Laudato Si’ ha invece proposto una riflessione sulla conversione ecologica come conversione del cuore, invitando i giovani a custodire il creato attraverso la cura delle relazioni.
Nella Basilica di Santa Maria degli Angeli il laboratorio su identità, vocazione e missione ha guidato i partecipanti attraverso le domande fondamentali della vita, ricordando, con fra Francesco Piloni, che «Dio non chiama persone capaci, ma persone disponibili». Al Santuario della Spogliazione, il percorso su “Sorella Economia” ha rilanciato un modello economico fondato sulla dignità della persona, sulla gratuità e sulla costruzione di comunità.
Spazio anche alla pace, alla comunicazione e all’arte. Don Sergio Massironi ha invitato i giovani a costruire fraternità partendo dalle periferie del cuore e del mondo, mentre il giornalista Alessandro Sortino ha riflettuto sul rapporto tra verità e informazione nell’epoca degli algoritmi, sottolineando che «fare giornalismo oggi significa difendere la complessità della realtà». Il laboratorio teatrale con Jacopo Trebbi ha raccontato, tra narrazione e musica, il cammino di conversione di san Francesco.
La giornata si è conclusa nella piazza della Porziuncola con musica, festa e la premiazione del concorso internazionale FraGOspel, vinto dal gruppo Diorama. Da domani spazio ai laboratori partecipativi, dai quali nascerà la Carta Missionaria di GO!, il documento che raccoglierà riflessioni e proposte dei giovani e che sarà consegnato dopo l’incontro con il Santo Padre come impegno da portare nelle proprie comunità. L’obiettivo del Meeting è infatti quello di lasciare un segno destinato a continuare ben oltre Assisi.
Intanto nel pomeriggio del 4 agosto u.s. si è riunito, presso la sede del Comune di Santa Maria degli Angeli, il Comitato Operativo Avanzato (COA) al fine di meglio definire nel dettaglio il cronoprogramma e le modalità operative del dispositivo per l’accoglienza del Santo Padre. La sinergia di competenze dei vari attori istituzionali presenti nel COA ha permesso di individuare e risolvere i principali profili di intervento legati alla visita del Santo Padre. La Prefettura, nella persona del Viceprefetto Vicario Dott.ssa Maura Nicolina Perrotta, ha preso parte alla prima riunione nella qualità di componente preposto al coordinamento istituzionale, come previsto dall’ordinanza del Capo del Dipartimento di Protezione Civile. Tra gli attori collegati da remoto, vi erano anche la Presidente della Regione Ing. Stefania Proietti e il Coordinatore Nazionale della Protezione Civile Dott. Luigi D’Angelo. Il COA seguirà in particolare tutte le fasi della visita del Pontefice, dal suo arrivo, previsto nel primo mattino, sino al rientro presso la Santa Sede.
“Assisi è pronta ad accogliere Papa Leone XIV, un dono prezioso per tutta la nostra comunità. Insieme a lui attendiamo con gioia i giovani di tutta Europa e del mondo, un segno di speranza nel cuore dell’ottavo centenario francescano”, le parole del sindaco, Valter Stoppini. “Come città – sottolinea – abbiamo lavorato con impegno, energia ed entusiasmo per organizzare un’accoglienza degna di questo momento, perché questo giorno sia una vera festa di pace, serenità e incontro. Al tempo stesso, insieme alle Famiglie francescane, alla Diocesi, alla Prefettura di Perugia, alla Regione Umbria, Protezione civile, alle Forze dell’ordine, è stata attivata un’imponente macchina organizzativa che ha coinvolto diversi settori e uffici comunali, sempre in prima linea nella gestione di eventi del genere. Non vediamo l’ora di stringerci intorno al Santo Padre e di offrirgli il benvenuto più sincero ad Assisi”.