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GLI OSPITI DELLA CASA “S. PAOLO” ORGANIZZANO UNA FESTA PER LA CITTADINANZA

Gli ospiti della Residenza per anziani “S. Paolo” in località Terraia a Spoleto hanno organizzato per lunedì 30 marzo 2009, a partire dalle ore 11, una festa aperta alla cittadinanza con lo scopo di far conoscere e presentare questa realtà che nel territorio costituisce una delle eccellenze della rete dei servizi offerti proprio agli anziani.

L'incontro sarà aperto dalla Santa Messa celebrata dall'Arcivescovo di Spoleto, Monsignor Riccardo Fontana. Seguirà poi il saluto del sindaco di Spoleto, Massimo Brunini, del Direttore Generale dell'Asl n. 3 dell'Umbria, Maria Gigliola Rosignoli e delle altre autorità presenti. Subito dopo inizierà la visita guidata della Residenza e, infine, a partire dalle ore 15, partirà la festa.

Nell'immaginario collettivo la residenza è ancora percepita come la vecchia “Casa di Riposo” che da Via S. Paolo a Spoleto si è trasferita nella frazione di Terraia. In effetti sono ancora presenti alcuni vecchi ospiti del ” S.Paolo” e della ex Sezione Psichiatrica femminile del Presidio Ospedaliero di Spoleto, ma molti cambiamenti sono stati effettuati sia dal punto di vista strutturale che organizzativo. Le innovazioni sono state determinate sia dall'attuale normativa, sia in risposta ai bisogni della nuova tipologia degli ospiti che accedono alla Residenza. Si tratta soprattutto di anziani che per le proprie condizioni cliniche necessitano di osservazioni medico infermieristiche dopo un intervento acuto in attesa di poter tornare al proprio domicilio. Oppure di anziani che, dopo un ricovero ospedaliero, necessitano di un programma riabilitativo (pazienti con problemi neurologici, ortopedici, cardiaci e chirurgici).

Infine tutti gli anziani che richiedono un'assistenza particolarmente complessa, ora assistiti dai propri familiari, possono essere ospitati nella struttura anche solo per un periodo. Nella maggior parte dei casi, gli ospiti provengono da dimissioni ospedaliere dalle unità operative della Medicina e dell'Ortopedia e rimangono per circa sei settimane. Oltre all'aspetto sanitario e tutelare, molto risalto viene dato alla socializzazione e all'animazione curata dal personale e dai volontari. Quest'ultimo aspetto è particolarmente importante e sarà potenziato e valorizzato per promuovere nella comunità locale una maggiore conoscenza ed integrazione con gli operatori e gli ospiti della struttura.