Gli operai della Rapanelli da stamattina sono tutti rientrati a lavoro, mantenendo così la parola di non prolungare troppo a lungo il disagio all'azienda.
Ieri, gli operai della nota azienda folignate avevano iniziato una protesta contro i proprietari e i dirigenti dell'opificio, dichiarandosi in assemblea permanente. L'azienda infatti già da tempo aveva manifestato l'intenzione di effettuare dei tagli sostanziali, sia ai reparti, sia alle macchine e conseguentemente ai lavoratori.
Domani i lavoratori si uniranno alla protesta che è stata organizzata per opporsi al decreto Gelmini. Una sorta di solidarietà, di unione che si è innescata tra gli studenti e gli operai che stanno entrambi subendo delle decisioni che vanno al di là dell'interesse collettivo.
Purtroppo nel pomeriggio di ieri si è verificato uno spiacevole incidente che ha visto coinvolti, proprio di fronte i cancelli della Rapanelli, Carlo Manni, segretario della Rsu e delegato sindacale della Fiom Cgil (nella foto), e Massimo Chiavarini, impiegato della Rapanelli e invalido civile. Questi sono stati investiti dal mezzo di un dirigente della stessa azienda. I due sono stati soccorsi e trasportati all'ospedale, ed ora stanno facendo la loro convalescenza. Ad avere la peggio il Chaivarini ch eha riportato 10 giornidi prognosi. Per quanto riguarda il conducente del mezzo, sembra che oggi non si sia recato al lavoro e che probabilmente per qualche giorno rimarrà ancora lontano dal posto di lavoro.
“Lunedì ci sarà un incontro con l'Associazione industriali – ha dichiarato Filippo Ciavaglia della Cgil – e tutti i rappresentanti dei sindacati per continuare le manovre di sostegno alle azienda e per cercare di marginare il più possibile la crisi organizzativa che sta attraversando”
(Valentina Ballarani)