Cultura & Spettacolo

Gli incontri di Paolo Mieli, grande successo per il debutto con Muccino, Fantastichini e Cerasa

Spoleto, 7 luglio – Debutto in grande stile per l’edizione 2018 degli Incontri di Paolo Mieli a Spoleto. Centinaia di persone, molte delle quali hanno dovuto pazientare a lungo prima di entrare, si sono presentate a Palazzo Collicola per assistere alla prima giornata del talk condotto dal grande storico e giornalista, un format concepito da Hdrà, gruppo di comunicazione guidato da Mauro Luchetti e Marco Forlani. I primi ospiti di Mieli sono stati Gabriele Muccino, Ennio Fantastichini e il direttore del Foglio, Claudio Cerasa.

 

“I miei film hanno sempre avuto il potere di dividere il pubblico, tanto amati quanto detestati”, ha confessato Muccino. “Mi sono chiesto perché c’è stata questa ostilità, anche da parte della critica, e poi ho capito che la mia emotività è il punto che divide, e devo augurarmi che i miei film continuino a emozionare, ad avere delle reazioni forti, a suscitare una reazione”. Conversazioni a cuore aperto, quelle di Paolo Mieli. Fantastichini, volto inconfondibile del cinema italiano, ha ripensato ai suoi inizi: “Avrei voluto fare il compositore, non l’attore, ma non c’erano soldi in famiglia per farmi studiare pianoforte. Sono andato via di casa a 15 anni con 5mila lire e ho preso la mia strada, che ancora sto percorrendo. Una delle svolte della mia carriera è stata segnata da Ferzan Ozpetek. Con lui ho recitato in “Saturno Contro” in un ruolo molto delicato di un omosessuale. Poi in “Mine Vaganti” ho interpretato quello di un padre omofobo”.

 

Gli incontri del sabato, aperti dal saluto del neosindaco di Spoleto, Umberto De Augustinis, si sono conclusi con il confronto serrato tra Mieli e Claudio Cerasa, diventato direttore del Foglio nel 2014 a soli 32 anni. Oggi il quotidiano fondato da Giuliano Ferrara ha un nemico giurato: il governo. “Il Foglio – secondo Cerasa – ha avuto il coraggio di esprimere una posizione politica forte in un contesto che oggi è molto cambiato e forse è diventato più semplice: lo si può dividere tra chi scommette sull’apertura e chi sulla chiusura, tra chi scommette sulla democrazia rappresentativa e chi vorrebbe il suo contrario. Il governo attuale rappresenta la chiusura e la paura verso il futuro. Abbiamo sempre considerato Lega e 5 Stelle come facce della stessa medaglia su tutti i fronti. Ma sono stati votati pur sempre da quasi il 50% delle persone che sono andate alle urne”.

 

Agli Incontri di Paolo Mieli saranno protagonisti tanti altri personaggi legati alle istituzioni, alle aziende, al cinema, alla cultura e allo spettacolo. Domenica 8 luglio sarà la volta di Francesco Starace, presidente Enel, Mario Oliverio, governatore della Regione Calabria, Carlo Freccero, consigliere Rai, e di una mattatrice del cinema e della tv come Paola Cortellesi. Nel secondo fine settimana sono attesi Marco Travaglio, Raffaella Carrà, Franca Leosini ed Eugenio Sidoli.