Dopo i consensi ottenuti con “Primo Capitolo”, scritto da Emanuele Stracchi, e con “Mia (La canzone degli ex)”, Giulio Castrica torna con un nuovo lavoro discografico. Si intitola “1000 parole rubate”, è scritto e composto dallo stesso Castrica ed è edito da ARS SPOLETIUM, l’etichetta di Gianluca Bibiani.
A spiegare la genesi del brano è lo stesso Giulio Castrica: «1000 parole rubate nasce dalla storia di una coppia di amici e racconta i momenti più belli e quelli più difficili di una relazione, lasciando all’ascoltatore la libertà di immaginare cosa accada dopo quel finale sospeso: “e poi…”. Dal punto di vista musicale ho voluto creare una rock ballad estiva, costruita insieme a uno straordinario gruppo di musicisti, nella quale convivono blues, rock, cantautorato, jazz e richiami alla musica classica. Ho inserito anche suoni della quotidianità, come il clacson di un’auto e la suoneria di un cellulare, ispirandomi alla lezione di Ennio Morricone. L’idea era realizzare una canzone immediata e coinvolgente, con l’energia di una hit estiva ma una ricerca musicale capace di unire qualità e sperimentazione.»
Da quasi vent’anni ARS SPOLETIUM rappresenta una realtà di riferimento nel panorama editoriale e discografico italiano. Attiva nella musica classica e contemporanea, ma anche nel jazz, nel pop e nel folk, l’etichetta affianca all’attività discografica quella editoriale, con un catalogo che comprende partiture, pubblicazioni musicologiche, testi didattici e produzioni digitali. Da sempre attenta alla valorizzazione di compositori e interpreti, dedica una particolare attenzione al repertorio classico e contemporaneo per fisarmonica, promuovendo sia artisti di consolidata esperienza sia giovani talenti emergenti. Fanno parte del progetto editoriale anche la storica rivista Strumenti&Musica, fondata nel 1949 da Bio Boccosi, e Strumenti&Musica Studio, struttura specializzata nella registrazione audio professionale, contribuendo a fare di ARS SPOLETIUM un centro di produzione culturale e musicale a tutto tondo.
Il brano sarà disponibile su tutte le principali piattaforme digitali a partire dal 24 luglio.
Anche in questo nuovo progetto Castrica si affida a una formazione di altissimo livello composta da musicisti di grande esperienza:
• Massimo Manzi, batteria, tra i più autorevoli batteristi italiani, che vanta collaborazioni discografiche con artisti del calibro di Lee Konitz, Eddie Gomez, Felice Clemente e Vito Di Modugno, eletto Miglior Batterista Jazz 2011 dalla rivista Jazzit;
• Emanuele Di Teodoro, basso, docente di Conservatorio e storico collaboratore di Max Gazzè;
• Cesare Tiroli, pianoforte e tastiere, con il quale Castrica ha già inciso il celebre Concierto de Aranjuez di Joaquín Rodrigo, all’interno del progetto europeo Erasmus+ coordinato dall’ Unitre di Amelia di Mara Quadraccia;
• Giulio Pocecco, chitarra elettrica che ha già inciso il “24esimo Capriccio di Paganini” nel dvd “Giulio Castrica a La Casa degli Artisti”.
A confermare il clima artistico che ha caratterizzato la lavorazione del disco è lo stesso Massimo Manzi, che racconta la propria esperienza al fianco di Giulio Castrica:
«Pur avendo avuto la fortuna di collaborare con molti grandi del jazz, non mi dispiace confrontarmi con artisti multistilistici – afferma Marzi -. Con Giulio Castrica c’è stata fin da subito un’ottima intesa e ho potuto contribuire, con il mio drumming, a queste sue belle canzoni, Mia e 1000 parole rubate, senza sentirmi imporre quei limiti spesso legati a un certo tipo di produzioni in Italia.»
Un valore aggiunto del progetto è rappresentato dagli arrangiamenti delle tastiere, firmati da Emanuele Stracchi, docente del Conservatorio di Santa Cecilia, autore di Primo Capitolo e musicista di riconosciuta esperienza, il cui contributo conferisce al brano una raffinata veste sonora.
Grande attenzione è stata dedicata anche all’identità visiva del progetto: la grafica porta la firma di Filippo Bertoni, mentre il concept artistico si arricchisce del contributo creativo di Smokie Art, dando vita a un’immagine coordinata capace di accompagnare e valorizzare il messaggio del brano.
A breve saranno annunciate le date dei concerti dal vivo, durante i quali il pubblico potrà ascoltare i brani di Castrica. È stata inoltre confermata la partecipazione del Duo Marea, formato da Gabriele Sagone e Roberto Belpanno, musicisti e promotori del progetto benefico Ukulele del Sorriso, che inaugureranno alcuni degli appuntamenti dal vivo con una loro esibizione.
Nato dall’esperienza personale di Gabriele Sagone, Ukulele del Sorriso sostiene concerti e attività di musicoterapia nei reparti pediatrici degli ospedali italiani, utilizzando la musica come strumento di vicinanza, inclusione e speranza. Tra le iniziative simbolo del progetto c’è un ukulele destinato a un’asta benefica sul quale stanno lasciando la propria firma grandi protagonisti della musica e della cultura internazionale.
Hanno già aderito all’iniziativa firmando lo strumento:
• Jacob Collier, sette volte vincitore dei Grammy Awards;
• Mogol, tra i più importanti autori della musica italiana;
• Riccardo Muti, tra i più celebri direttori d’orchestra del mondo;
• Daniel Ho, compositore e virtuoso dell’ukulele, vincitore di sei Grammy Awards;
• Sting, storica voce dei The Police e artista pluripremiato con diciassette Grammy Awards.
Il progetto Ukulele del Sorriso ha inoltre ricevuto un importante riconoscimento internazionale con la partecipazione al 18° World Congress of Music Therapy, in programma a Bologna nel luglio 2026, dove è stato presentato come esempio di musica al servizio della solidarietà. L’iniziativa è stata inoltre oggetto di un messaggio di apprezzamento della Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, che ne ha sottolineato il valore umano e sociale, riconoscendone la capacità di portare sorrisi ai bambini attraverso la musica.
Nel percorso dal vivo di Giulio Castrica si inserisce quindi la collaborazione con il Duo Marea che aprirà alcuni degli appuntamenti dal vivo con una loro esibizione. Il pubblico potrà così ascoltare “Primo capitolo”, “Mia (la canzone degli ex)” e il nuovo singolo “1000 parole rubate”, in un programma che unisce musica d’autore e impegno sociale, confermando come l’arte possa trasformarsi anche in un concreto gesto di solidarietà.