Al termine di specifiche indagini i Carabinieri della Stazione di Amelia hanno denunciato in stato di libertà per furto con destrezza in concorso ai danni di un anziano due giovani nomadi romene.
Le due donne, una 26enne ed una 23enne entrambe senza fissa dimora e gravate da numerosi precedenti specifici, qualche giorno fa ad Amelia si erano rese responsabili di un abile ma odioso furto commesso ai danni di un 77enne del posto. Le stesse, che si erano avvicinate all’anziano tranquillamente seduto su una panchina in strada nei pressi della sua abitazione, con uno stratagemma e mano lesta, erano riuscite a sfilare dal collo della vittima la sua catenina in oro con crocefisso, oggetto che, oltre ad un evidente valore affettivo, ha un valore commerciale stimato in oltre € 500. Infatti, mentre una delle due distraeva le persone vicine, l’altra, nel baciare sulle guance il 77enne abbracciandone il collo facendo finta di conoscerlo, approfittava per sfilargli ed impossessarsi del citato monile. Subito le due nomadi, prima che il malcapitato si rendesse conto dell’ignobile gesto di cui era stato vittima, si sono allontanate in fretta a piedi.
I militari dell’Arma locale, grazie alla descrizione delle donne fornite sia dalla vittima che dagli altri presenti ed in collaborazione con le consorelle toscane della zona di Arezzo, provincia nella quale la coppia si era resa responsabile di analoghi colpi e successivamente arrestate, sono riusciti ad identificare le due autrici che sono state pertanto deferite in stato di libertà per furto con destrezza in concorso alla locale Autorità Giudiziaria.
Continua pertanto senza sosta l’attività preventiva e repressiva messa in atto, sia in questo capoluogo che in tutta la provincia, dall’Arma nei confronti degli autori dei reati contro il patrimonio in generale, ma soprattutto di quelli commessi ai danni delle cd “fasce deboli”, molti dei quali sono, come in questo caso, soggetti provenienti da fuori regione.
(Foto archivio)