L’Ordine dei giornalisti dell’Umbria ha il suo nuovo Consiglio direttivo. All’indomani delle elezioni, i neo eletti si sono ritrovati per decidere le cariche che vedono quale nuovo Presidente Luca Benedetti (Il Messaggero), riconfermata nel ruolo di Vicepresidente Donatella Binaglia (Ufficio stampa Provincia di Perugia), Segretaria Francesca Marruco (Il Corriere dell’Umbria) mentre nel ruolo di tesoriere Stefano Cinagia (La Nazione).
Gli altri eletti sono Valentina Antonelli, Mirko Locke, Donatella Miliani, Francesco Petrelli e Massimo Sbardella (Tuttoggi.info). Il Collegio dei revisori dei conti è invece composto da Felice Fedeli, Francesco Gori e Maria Tripedi. Sono risultati eletti nel Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti i colleghi Francesco Antonio Arcuti e Antonello Menconi.
Nele scorse ore c’è stato il passaggio di testimone tra l’uscente Mino Lorusso e Luca Benedetti.
Querele intimidatorie, il convegno con Ossigeno per l’Informazione
Il triennio della presidenza Lorusso si è concluso la scorsa settimana con il Corso di formazione dal titolo “Querele intimidatorie. L’assistenza legale per i cronisti in difficoltà” organizzato a Perugia insieme a Ossigeno per l’Informazione e che ha visto tra i presenti, oltre al direttore di Ossigeno, Alberto Spampinato, Carlos Gaio (Ceo di Media Defence) e l’avvocato Andrea Di Pietro che ha parlato dell’esperienza dello Sportello legale istituito da Ossigeno in favore dei giornalisti.
Dopo i saluti della Vicepresidente Binaglia, Spampinato ha parlato della grave situazione in cui versa l’informazione ed in particolar modo i giornalisti che, non avendo alle spalle grandi gruppi editoriali, spesso si ritrovano a combattere con querele temerarie intentate con lo scopo di imbavagliare la libertà di informazione.
Così, dopo l’introduzione di Laura Turriziani di Ossigeno, sono stati illustrati, agli oltre 70 giornalisti partecipanti, i casi dei colleghi Finizio, Pomi, Tondo e Carlo Ceraso di Tuttoggi che ha ripercorso il cosiddetto “Caso Spoleto” in cui lo stesso giornalista spoletino, querelato da un amministratore di una banca locale, ha visto quest’ultimo finito d’ufficio rinviato a giudizio e condannato con sentenza passata in giudicato a 1 anno e 4 mesi per il delitto di calunnia. Una sentenza pressoché unica nel panorama giudiziario. Ceraso ha ricordato le varie querele temerarie di cui è stato fatto bersaglio da alcuni amministratori della banca e dalle quali è stato sempre prosciolto con formula piena grazie anche alle difese degli avvocati Iolanda Caponecchi del foro di Spoleto e Francesco Donzelli del foro di Terni.
Il direttore Spampinato, nel ricordare con l’avvocato Di Pietro, come lo Sportello di Ossigeno abbia ad oggi aiutato diversi giornalisti (oltre il 98% le cause vinte nei tribunali di tutta Italia), ha lanciato un appello affinché proprio gli avvocati che hanno a cuore la liberta d’informazione e lo stesso articolo 21 della Costituzione comincino a fare rete per dare un concreto sostegno a quanti vengono ingiustamente querelati.
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