Giano dell’Umbria, il segretario del Pd si dimette “Il partito non mi rappresenta più”

Giano dell’Umbria, il segretario del Pd si dimette “Il partito non mi rappresenta più”

In una lettera aperta a Verini, Claudio Baciucco illustra i suoi motivi del dissenso e approda ad Italia Viva

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Ripercussioni anche a Giano dell’Umbria dopo la debacle (annunciata) del Pd alle elezioni regionali. Il segretario del circolo locale, Claudio Baciucco, si è infatti dimesso. Lo ha fatto con una lettera al commissario regionale Walter Verini, che ha diramato anche alla stampa.

Di seguito il testo integrale.

Sono appena arrivati i risultati definitivi delle elezioni regionali che hanno sancito la sonora sconfitta della coalizione a guida Bianconi che il Pd ha determinato con scelte politiche dissennate, che hanno costretto l’Umbria ad andare al voto nel momento di massimo consenso delle destre unite.

Se si fosse dovuto votare per gli scandali certo non sarebbe stata l’Umbria la prima regione a dover andare al voto. Ma In Umbria Zingaretti ha deciso quando votare, ha deciso di ripulire il PD sacrificando l’Umbria come se l’Umbria fosse  la casa del malaffare in Italia.

Ha commissariato la segreteria del PD e il commissario si è arrogato il diritto di commissariare di fatto tutto il partito,  non riconoscendo i poteri dell’assemblea regionale del PD, assumendosi la responsabilità di determinare insieme a pochi intimi le candidature e il governatore civico.

La vicenda Fora è emblematica e non necessita di commenti.

Abbiamo tentato e ho tentato in tutti i modi di aprire il partito affinchè oltre le correnti, si fosse tenuto conto della rappresentanza dei territori,  sforzi vani in nome e per conto dell’appartenenza.

Nei fatti il mio profondo dissenso nella conduzione del partito, questo partito non mi rappresenta più. Nel 2007   il Partito democratico nacque per dar vita ad una grande coalizione politica, accogliendo al suo interno diverse culture e sensibilità, con una forte identità progressista, pluralista ed inclusiva. Un progetto politico ambizioso e di alto profilo, a cui ho aderito con entusiasmo fin dal primo momento. Purtroppo, in questi ultimi anni, si è assistito ad una inarrestabile degenerazione dei nobili intenti che avevano determinato il successo e l’affermazione del Partito Democratico, abbiamo toccato alle Europee il 41%, ma non è bastato, anzi  sono stati messi in secondo piano quelli che erano stati i suoi valori fondanti, a beneficio di inqualificabili lotte intestine ed autolesionistiche faide correntizie, rispolverando istinti nostalgici di centralismo democratico .

In questo modo  hanno preso il sopravvento posizioni che, voltando le spalle al futuro, vorrebbero tornare indietro nel tempo dando vita ad un partito nostalgico, composto e guidato da reduci di un passato ormai lontano. Questa idea di partito e di comunità non mi appartiene. Nel mio piccolo ho provato a lottare dentro al Pd per cambiare le cose, per tornare allo spirito delle origini e per rimotivare tanti elettori delusi, ma nonostante tutto ho dovuto constatare un certo risentimento nei miei confronti, a volte autentica ostilità, unicamente dovuti a meschini interessi di corrente. Ho dunque elaborato una profonda riflessione che mi porta a fare una scelta che ritengo necessaria, anche se dolorosa, maturata certamente nell’ambito di motivazioni politiche, ma anche di sensazioni, emozioni e stati d’animo. Sento forte il bisogno di un rinnovato pensiero politico, che sia di ampie vedute e di ambiziosi orizzonti, che guardi ad un nuovo Centro Sinistra aperto e inclusivo, riformista, progressista ed europeista, che metta al centro i diritti delle persone e la lotta alle disuguaglianze. Per tutti questi motivi  ho deciso di lasciare l’incarico di segretario del circolo PD di Giano dell’Umbria e  il Partito democratico.

Ringrazio tutti Voi che mi siete stati vicini e mi avete sopportato con profondo affetto e passione, vi comunico che comunque continuerò a fare politica  con ItaliaViva, perché credo nell’importanza di fare politica con entusiasmo, tra la gente, con una visione liberal-democratica che guarda al futuro e non al passato”.

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