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Giallo farmacie, Consiglio “scarica” Sisti e chiede invio atti alle Procure

Carlo Ceraso

Giallo farmacie, Consiglio “scarica” Sisti e chiede invio atti alle Procure

Dom, 26/10/2025 - 13:47

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Svolta clamorosa sul “giallo” delle Farmacie comunali di Spoleto – l’Afc a totale controllo municipale su cui soprattutto consiglieri di AC (Gianmarco Profili e Alessandra Dottarelli) ma anche il capogruppo di Fd’I (Alessandro Cretoni) hanno fatto emergere una inquietante serie di incongruenze amministrative e contabili – su cui il Consiglio comunale ha dato il via libera, tra le altre iniziative, alla trasmissione degli atti alle “Autorità competenti”, alias Procura della Repubblica di Spoleto e Procura Regionale della Corte dei Conti. Sempre che queste, per onor di cronaca, non siano già state informate, atteso che lo stesso apparato amministrativo ha ammesso di aver attivato il “whistleblowing”, procedura che tutela chi dall’interno segnala azioni o comportamenti sospetti.

Ma è sotto il profilo politico che il giallo della Azienda Farmacie rappresenta la prima, forte spallata della maggioranza al sindaco Andrea Sisti, presente nel palazzo durante i lavori dell’assemblea ma che in Aula ha preferito non entrare mai.

E’ bastato infatti che Pd-M5S-Ora Spoleto e, non senza un vistoso fastidio, Civici Umbri e Socialisti si astenessero dalla votazione, per far passare la mozione con i 10 voti dell’opposizione.

Un segnale che dimostra come la crisi tra maggioranza e vertice amministrativo sia sempre più evidente. Forse anche per altre questioni di natura finanziaria, quali la necessità di rintracciare in tempi rapidi le risorse per l’ASe, altra partecipata municipale.

Intanto però dai banchi il primo “missile” alla sempre più debole trincea di Sisti è stato lanciato. Che sempre meno può infatti contare sull’appoggio del pd del segretario e consigliere regionale Stefano Lisci, finalmente libero dall’annoso doppio ruolo di controllore e controllato (è stato vicesindaco fino a novembre dello scorso anno) e pertanto libero di poter esercitare il primo, quello di controllore, in modo più concreto.

Non solo. All’invio alle Autorità competenti si aggiunge la richiesta di una “verifica indipendente”, segno che l’opposizione non si fida ciecamente dell’eventuale monitoraggio che potrebbe essere assegnato al neo presidente (Bruno Toniolatti) in quota a Ora Spoleto e con un passato di dirigente dei dem.

La mozione era firmata da tutta la minoranza ovvero, in ordine alfabetico, da Maria Elena Bececco, Diego Catanossi, Giancarlo Cintioli, Alessandro Cretoni, Alessandra Dottarelli, Sergio Grifoni, Paolo Imbriani, Donatella Loretoni, Paolo Piccioni e Gianmarco Profili.

Giallo Farmacie, la nota della minoranza
Con un importante atto di responsabilità istituzionale, il Consiglio comunale di Spoleto ha approvato la sospensione delle modifiche statutarie di Aziende Farmacie Comunali Spoleto S.r.l. e una valutazione approfondita sulla gestione della società nel corso dell’ultimo biennio” scrivono i 10 consiglieri. L’iniziativa nasce dalla constatazione che – nonostante le procedure di modifica dello statuto risultassero già avviate con il consenso dell’ex Amministratore Unico e del Sindaco – il Consiglio comunale non è mai stato formalmente coinvolto, come invece previsto dalle prerogative istituzionali.
Abbiamo ritenuto doveroso riaffermare il ruolo centrale del Consiglio comunale nella gestione delle partecipate pubbliche,” dichiarano i promotori. “Le decisioni strategiche che riguardano un bene collettivo come le Farmacie Comunali non possono essere assunte in modo opaco o senza il necessario confronto politico e amministrativo. Nel testo approvato, la minoranza ha evidenziato gravi criticità nella gestione della società durante il mandato dell’ex Amministratore Unico, Franco Silvano Toni di Cigoli, nominato dal Sindaco, segnalando spese e comportamenti che destano forti perplessità in merito alla trasparenza, alla correttezza amministrativa e alla tutela dell’interesse pubblico. Tra le voci più discutibili figurano spese per ristorazione e soggiorni in hotel di lusso, noleggi di dispositivi elettronici di alta gamma, acquisti di beni non giustificati e consulenze costose per un piano industriale mai approvato dal Consiglio. Con l’approvazione dell’Ordine del Giorno, il Consiglio comunale impegna il Sindaco a: sospendere ogni decisione sulle modifiche statutarie fino al pieno coinvolgimento dell’assemblea consiliare; sospendere le azioni previste dal piano industriale e verificare eventuali responsabilità politiche o amministrative; trasmettere alle Autorità competenti un dossier dettagliato sulle spese anomale sostenute dalla società; attivare una verifica indipendente sulla congruità e legittimità delle spese; riferire con urgenza al Consiglio sullo stato di attuazione degli impegni”.
Si tratta di un risultato importante per la trasparenza e la legalità” sottolineano i gruppi di minoranza “abbiamo chiesto chiarezza e rispetto per le istituzioni. Le Farmacie Comunali sono un patrimonio della città e devono essere gestite nell’interesse esclusivo dei cittadini, non come uno strumento di potere o spesa discrezionale. L’approvazione dell’Ordine del Giorno rappresenta una vittoria della trasparenza e del controllo democratico sulle società partecipate del Comune, e segna un passo importante verso il ripristino di corrette prassi amministrative”.


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